Francia, oltre 20mila evacuati in Gironda: l’incendio divora la foresta delle Lande

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un'emergenza senza precedenti ha colpito il sud-ovest della Francia, dove nella regione della Gironda, nei pressi dell'incantevole Bassin d'Arcachon, un incendio di eccezionale intensità ha costretto all'evacuazione di oltre 20.000 persone tra residenti e vacanzieri; un rogo, che si è rapidamente esteso nella fitta pineta della foresta delle Landes de Gascogne, ha già devastato, a seconda delle fonti, tra i 2.400 e i 3.400 ettari di territorio, alimentato da temperature che superano i 30 gradi e da forti raffiche di vento che ne rendono imprevedibile l'evoluzione.

Un'escalation di fiamme in poche ore

L'incendio, divampato con ogni probabilità nella giornata di mercoledì 22 luglio e la cui origine è al vaglio della procura di Bordeaux, orientata verso una causa "umana ma accidentale", ha mostrato una progressione impressionante, spingendo le autorità a disporre evacuazioni massive a scaglioni. La prefetta della Gironda, Sophie Brocas, ha riferito che, dopo le prime 12.000 persone allontanate nella notte, un'ulteriore ordinanza ha interessato altre 8.800 persone, portando il totale a superare quota 20.000 sfollati. La maggior parte degli evacuati, circa 10.000, era ospitata in campeggi della zona, una delle mete turistiche estive più rinomate di Francia; altri, invece, hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, come nel villaggio di Claouey, dove i gendarmi hanno bussato a ogni porta per mettere in salvo la popolazione.

La mobilitazione dei soccorsi

Sul fronte dello spegnimento, la macchina dei soccorsi si è messa in moto con notevole dispiegamento di forze. Circa 700 vigili del fuoco, supportati da rinforzi giunti persino dalla regione parigina, stanno lottando contro le fiamme. Per contrastare il fuoco dall'alto, sono stati impiegati mezzi aerei come i Canadair e gli Air Tractor, mentre a terra si contano oltre 150 mezzi mobilitati per la difesa delle abitazioni e per cercare di arginare l'avanzata del fronte del fuoco.

La prefetta ha definito la situazione ancora "sfavorevole" a causa di un vento che soffia nella "direzione sbagliata", rendendo vani, almeno per il momento, i tentativi di domare completamente l'incendio.

Conseguenze e impatto sul territorio

Nonostante la drammaticità dell'evento, le autorità hanno confermato che non si registrano vittime o feriti tra la popolazione, un segnale che testimonia l'efficacia del dispositivo di evacuazione, nonostante la rapidità con cui si è diffuso il rogo. Tuttavia, i danni materiali sono già considerevoli: la prefetta ha confermato la distruzione di almeno un'abitazione isolata, mentre intere porzioni della celebre foresta, già provata da un grave incendio nel 2022, sono state ridotte in cenere.

L'area, che si estende a nord del comune di Lège-Cap-Ferret e nelle vicinanze di Le Porge, è stata teatro di un'esodo di massa che ha messo a dura prova l'organizzazione dei centri di accoglienza aperti in nove comuni limitrofi per garantire un riparo agli sfollati.

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