Scandalo a Roma: operatori sanitari arrestati per abusi su pazienti disabili
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Redazione Interno
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Un polo sanitario di eccellenza a Roma si è trasformato in una scena di orrore. Dieci operatori sanitari del Centro di Educazione Motoria (Cem) della Croce Rossa Italiana sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari. Le accuse sono pesanti: tortura, maltrattamenti e violenza sessuale.
Indagini in corso
L'indagine è stata avviata grazie alla segnalazione di un dipendente che aveva notato un'ecchimosi sull'occhio di una paziente. Le indagini della procura di Roma stanno ancora cercando di fare luce sulla situazione.
Reazioni e condanne
La Federazione FISH ha denunciato la mancanza di interventi concreti da parte delle istituzioni in risposta a situazioni come queste, che da anni penalizzano le persone con disabilità ospitate in strutture residenziali. Hanno chiesto l'avvio di un dialogo per trasformare le strutture segreganti in soluzioni abitative basate sulla coabitazione e sul Progetto di vita.
Gianluca Giuliano, segretario nazionale UGL Salute, ha espresso la sua massima condanna per le violenze e le torture subite dai pazienti del centro gestito dalla Croce Rossa di Roma. Ha espresso la sua vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, sottolineando la sensazione di tradimento da parte di uno Stato incapace di proteggere i propri cittadini più fragili.
Il dolore delle famiglie
Maria Cidoni, la madre di Barbara, una degli ospiti disabili del centro, non riesce a trattenere le lacrime. La notizia degli arresti, avvenuti martedì 16 luglio 2024, ha sconvolto lei e le altre famiglie che si fidavano del centro e ora si trovano a dover affrontare un mondo crollato addosso.




