L'ultima Messa, cinque sacerdoti morti sull'altare nel 2026: da Guayaquil alla Nigeria
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Redazione Esteri
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La sera di sabato 17 ottobre, nella chiesa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso a Guayaquil, in Ecuador, padre Patricio Alfredo Sánchez Molinari stava celebrando l'Eucaristia davanti ai fedeli e alla telecamera che trasmetteva la funzione in diretta sui social. Alle sue spalle, un grande crocifisso di legno si è staccato dalla parete ed è precipitato sul sacerdote, colpendolo alla testa. Le urla dei presenti, le richieste di chiamare un'ambulanza, i soccorsi arrivati in fretta: nulla è bastato. Il religioso, cinquantaduenne, è morto poco dopo.
Il parroco arrivato da Cuenca
Sánchez Molinari apparteneva alla Congregazione del Santissimo Redentore, i redentoristi, ed era nato a Cuenca il 6 settembre 1973. Aveva compiuto ventun anni di ordinazione sacerdotale appena due giorni prima della tragedia, il 15 ottobre, e l'arcidiocesi di Guayaquil lo aveva pubblicamente festeggiato il giorno precedente.
Prima di assumere la guida della parrocchia nel centro-sud della città ecuadoriana, aveva svolto il ministero a Vinces, nella provincia di Los Ríos, e a Manta, in Manabí, dove aveva vissuto da vicino il terremoto del 16 aprile e si era occupato della ricostruzione di un tempio danneggiato. I fedeli della Perpetuo Soccorso hanno chiesto alla famiglia di poterlo vegliare per alcune ore nella chiesa che gli era stata affidata, prima del trasferimento della salma nella città natale.
Gli altri quattro nomi del 2026
La morte del redentorista ecuadoriano chiude una sequenza di casi che nel corso dell'anno ha segnato almeno cinque sacerdoti deceduti mentre celebravano l'Eucaristia. Il primo risale alla notte di San Silvestro del 2025, ma liturgicamente già dentro il nuovo anno: nella chiesa di San Giovanni Battista a Boji-Boji Agbor, in Nigeria, padre Stephen Chukwuma, sessantatreenne, si è accasciato durante l'omelia. Sacerdote dal 1990, era anche avvocato e responsabile della zona pastorale di Agbor.
Il 1° febbraio è toccato a Wiesmath, nella Bassa Austria: Raimund Beisteiner, cinquantanovenne parroco del paese dal 2006, è caduto davanti ai fedeli subito dopo aver distribuito la Comunione. Originario del Burgenland, era entrato nell'Oratorio di San Filippo Neri a Maria Lanzendorf ed era stato ordinato nel 1999; dopo la soppressione della comunità oratoriana era passato al clero dell'arcidiocesi di Vienna. La sera stessa, nella chiesa di Wiesmath, fedeli e sacerdoti si sono riuniti in preghiera con l'arcivescovo Josef Grünwidl.
La vespa, l'infarto, il silenzio dell'altare
Il 14 giugno è stata la volta di Robert Emeršič, sacerdote dell'arcidiocesi di Maribor, in Slovenia. A ucciderlo è stata una reazione allergica alla puntura di una vespa mentre celebrava la Messa a Planica. Aveva appena compiuto cinquantun anni, era cresciuto a Hoče ed era stato ordinato nel 2008; dal 2010 guidava la parrocchia di San Giuseppe lavoratore a Rače e dal 2020 si occupava anche di Sant'Anna a Fram. I fedeli, nella lettera di commiato, ne hanno ricordato la cura per la liturgia e la franchezza con cui diceva ciò che riteneva importante, senza cercare di piacere a tutti.
Il 21 agosto, infine, un infarto fulminante ha colpito don Aloys Ghislain Mewoli Mbala mentre pronunciava l'omelia nella chiesa di Santa Maria Assunta a Sant'Angelo Limosano, in provincia di Campobasso. Quarantasette anni, nato a Bertoua, in Camerun, sacerdote dal 2009, in patria aveva fondato un'associazione per bambini; in Molise guidava le parrocchie di Limosano e Sant'Angelo Limosano ed era rettore del santuario della Madonna delle Stelle, oltre che vicario giudiziale dell'arcidiocesi. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, senza riuscirvi.
Il legno che si stacca dalla parete
Sulle cause della caduta del crocifisso di Guayaquil non sono state fornite spiegazioni pubbliche: né l'arcidiocesi né le autorità ecuadoriane hanno indicato le condizioni in cui l'opera era installata. La celebrazione era cominciata da una ventina di minuti quando la struttura si è divelta, secondo la ricostruzione diffusa dai media locali, e le immagini della diretta hanno mostrato i fedeli correre verso l'altare mentre il sacerdote restava a terra.
La salma è arrivata a Cuenca lunedì 19 ottobre, al Camposanto Santa Ana, per la veglia funebre; la data del seppellimento restava da definire.
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