Vietato l'ingresso ai maranza, la decisione dello chef Natale Giunta fa discutere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La decisione dello chef, il quale è noto per aver denunciato pubblicamente i suoi estorsori in passato, non nasce in un vuoto ma si inserisce in un dibattito più ampio sulla sicurezza nei locali e sulla gestione della clientela. Gli imprenditori del settore, del resto, hanno la piena facoltà, sancita dalla legge, di regolare l’accesso ai propri esercizi, potendo rifiutare il servizio a chiunque, purché non per motivi discriminatori vietati dalla legge stessa. Il punto cruciale, che ha acceso il confronto pubblico, sta proprio nella sottile linea che separa la legittima difesa di un ambiente di lavoro sicuro e ordinato dalla generalizzazione che trasforma un presunto stile di abbigliamento in un proxy per giudicare il comportamento. La scelta comunicativa, infatti, ha volutamente mescolato elementi di provocazione – richiamando esplicitamente la “cultura di Gomorra” – a una dichiarazione di principio contro la violenza, generando reazioni polarizzate.
Al di là delle intenzioni dichiarate, che puntano a scoraggiare fenomeni di malamovida, il termine “maranza” utilizzato come categoria escludente rappresenta il nodo problematico dell’intera vicenda. Quel vocabolo, nato come slang giovanile e divenuto di uso comune anche nella cronaca, rischia infatti di cristallizzarsi in un’etichetta identitaria vaga e imprecisa, che finisce per appiattire discussioni complesse su temi come il degrado o l’insicurezza su mere questioni estetiche. Quando si vogliono contrastare atteggiamenti aggressivi, molesti o chiaramente illeciti, l’oggetto della contestazione dovrebbe essere il comportamento in sé, verificabile e descrivibile, non un insieme di elementi di abbigliamento che, presi singolarmente, nulla dicono sulle azioni di una persona. Questo slittamento semantico, peraltro, non è nuovo e ha precedenti illustri, come la polemica che coinvolse Ryanair per un post ironico sulle tute sportive, dimostrando come il tema tocchi nervi scoperti nella società.




