Giornata mondiale contro il tumore del polmone, in Lombardia parte lo screening gratuito
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
In occasione della Giornata mondiale contro il tumore del polmone, che ricorre il 1° agosto, l'Assistenza Tumori Alto Adige (Krebshilfe) ha richiamato l'attenzione sull'importanza della prevenzione primaria e della diagnosi precoce, strumenti ritenuti essenziali per aumentare le possibilità di cura e ridurre la mortalità.
Il dottor Guido Mazzoleni, anatomopatologo e presidente del comitato medico dell'associazione presieduta da Maria Claudia Bertagnolli, ha sottolineato come questa neoplasia, tra le più aggressive e insidiose, rappresenti un problema significativo anche in provincia di Bolzano. La riflessione promossa in Alto Adige si inserisce in un quadro nazionale che vede il tumore del polmone al terzo posto per incidenza tra le patologie oncologiche in Italia, con circa 44.000 nuovi casi stimati ogni anno e una letalità che lo rende la principale causa di morte per cancro nel Paese.
La diagnosi tardiva e il valore dello screening
Uno dei principali problemi legati al tumore del polmone risiede nella sua natura subdola: nelle fasi iniziali la malattia è quasi sempre asintomatica, il che porta a una diagnosi tardiva nella maggior parte dei casi. Quando i sintomi diventano evidenti, la patologia è spesso già in fase avanzata, riducendo drasticamente le possibilità di intervento e di guarigione.
La diagnosi precoce, al contrario, consente di intercettare la malattia quando è ancora localizzata, rendendo possibili trattamenti meno invasivi e aumentando in modo significativo la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti. È in questo contesto che si colloca l'avvio dei programmi di screening organizzato, considerati un'arma fondamentale per ribaltare l'attuale trend epidemiologico.
La Lombardia in prima linea con il programma regionale
Un passo importante in questa direzione è stato compiuto dalla Lombardia, che ha recentemente dato il via a un programma organizzato di screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore del polmone. Il progetto, promosso da Regione Lombardia, prevede l'esecuzione di una TAC al torace a basso dosaggio, un esame moderno e non invasivo in grado di individuare eventuali noduli polmonari sospetti con un'esposizione minima alle radiazioni.
Le prime tre TAC del programma sono già state eseguite presso il Policlinico San Matteo di Pavia, che funge da hub di riferimento per la rete regionale, e hanno dato esito negativo. L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha definito l'iniziativa un passo avanti fondamentale per la sanità lombarda.
Un modello integrato: prevenzione e disassuefazione dal fumo
La particolarità del programma lombardo risiede nel suo approccio integrato, che non si limita alla diagnosi precoce ma offre un percorso di presa in carico globale. Chi accede allo screening e risulta essere un fumatore viene infatti immediatamente inserito in un percorso di assistenza specialistica presso i centri antifumo, con l'obiettivo concreto di favorire la disassuefazione dal tabagismo.
Il fumo di sigaretta, come ricordato anche dall'Assistenza Tumori Alto Adige, rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo del tumore al polmone, e agire su questo fronte significa unire la prevenzione secondaria (la diagnosi precoce) a quella primaria, agendo direttamente sulla causa della malattia.
A chi è rivolto e come funziona lo screening
Nella sua fase iniziale, il programma di screening lombardo è rivolto ai cittadini residenti in Regione di età compresa tra i 60 e i 64 anni che siano forti fumatori o ex forti fumatori che hanno smesso da meno di 15 anni, e che non abbiano effettuato una TAC del torace nei 18 mesi precedenti. L'ASST Crema è tra le aziende sanitarie che hanno aderito al progetto, e ha già preso in carico il primo paziente arruolato.
Il direttore della Pneumologia di Crema, Tiberio Oggionni, ha spiegato che, in caso di riscontro di lesioni sospette, il paziente viene rapidamente indirizzato per approfondimenti diagnostici e, qualora necessario, per un trattamento chirurgico presso il Policlinico San Matteo di Pavia, garantendo così una presa in carico tempestiva e coordinata.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
