Suning in bancarotta: l'ex proprietario dell'Inter Zhang Jindong travolto dai debiti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La crisi finanziaria che da anni attanaglia Suning, il colosso cinese già proprietario dell’Inter, ha raggiunto un punto di non ritorno. Zhang Jindong, imprenditore che ha guidato il club nerazzurro fino al 2021, si trova ora costretto a fare i conti con il fallimento di tre delle sue principali holding: Suning Appliance Group, Suning Holdings Group e Suning Real Estate Group. La notizia, ufficializzata il 26 gennaio 2025 dalla Corte Centrale di Nanchino e resa pubblica dal National Enterprise Bankruptcy Reorganization Case Information Network, ha scatenato una valanga di commenti sui social, molti dei quali ironici, soprattutto da parte di tifosi e osservatori esterni.

Tra i post che hanno infiammato il web, spicca quello che riprende le parole di Fabrizio Biasin, pronunciate il 2 novembre 2018, quando il giornalista parlava dei “numeri di Suning” come di un segnale positivo per il futuro del club. Oggi, quelle stesse parole suonano come un amaro presagio, mentre i numeri si trasformano in debiti miliardari. Non mancano i riferimenti sarcastici a Redbird, il fondo che controlla il Milan, e a Lion Rock, altro protagonista del panorama finanziario sportivo.

La holding attraverso cui Zhang controllava l’Inter, passata nel 2021 al fondo Oaktree a seguito dell’escussione del pegno per un debito di 395 milioni di euro non onorato, è tra quelle dichiarate fallite. Un colpo durissimo per l’imprenditore cinese, che tra il 2012 e il 2020 aveva investito oltre 10 miliardi di euro in operazioni finanziarie, molte delle quali si sono rivelate fallimentari.

La bancarotta di Suning non è solo un problema finanziario, ma solleva anche interrogativi sulle modalità con cui il gruppo ha gestito gli affari negli ultimi anni. Già nel 2021, la trasmissione Rai “Report” aveva acceso i riflettori su presunte sponsorizzazioni fittizie, operazioni poco trasparenti e pressioni esercitate sulla Covisoc per evitare sanzioni sportive. Ombre che, insieme ai recenti sviluppi, dipingono un quadro sempre più complesso e controverso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.