F1, GP di Madrid: l'evento convince, la pista no. Servono più sorpassi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il primo Gran Premio di Madrid ha funzionato come evento: organizzazione, strutture e rapporto con la città hanno convinto, con il sold-out sulle tribune e un impatto economico notevole. La pista, però, ha mostrato un limite evidente: appena cinque sorpassi in tutta la gara, perfino meno che a Montecarlo. Un dato che ha trasformato il debutto del Madring in un lunghissimo trenino.

Un tracciato nato tra i padiglioni dell'IFEMA

Il Madring è un circuito semiurbano di 5,4 chilometri con 22 curve, costruito nell'area fieristica di IFEMA, nella zona nord-est di Madrid. Dei suoi circa 5,4 chilometri, appena 1,3 utilizzano vere strade pubbliche; il resto passa tra viali interni e sezioni realizzate appositamente. Il simbolo è la Monumental, una curva sopraelevata con una pendenza fino al 24%, che regala inquadrature televisive spettacolari ma non offre punti di staccata utili per attaccare.

La pista ha entusiasmato i piloti in qualifica, per la sequenza di curve veloci e cambi di direzione, ma in gara si è rivelata drammaticamente asettica.

Verstappen attacca il layout, Norris propone modifiche

Il verdetto del paddock è stato spietato. Max Verstappen ha riassunto l'umore generale con una frase che lascia poco spazio all'interpretazione: "Datemi una matita e un foglio e ve lo disegno io questo benedetto circuito". Il problema principale, secondo i piloti, è l'assenza di veri punti di staccata: molte curve richiedono di frenare e girare contemporaneamente, una configurazione che rende la difesa relativamente semplice e l'attacco quasi impossibile.

Lando Norris, terzo al traguardo, ha suggerito modifiche concrete: eliminare le curve 18 e 19 per creare un rettilineo che porti a una staccata ampia, sul modello della curva 1 di Austin, e ridisegnare la chicane delle curve 5 e 6. Anche Kimi Antonelli, vincitore della gara, ha ammesso che il tracciato "non crea di certo opportunità di sorpasso e non ti spinge a tentare una manovra, perché nell'80% dei casi si rischia il contatto".

La cronaca di una gara decisa dalla Virtual Safety Car

La vittoria è andata ad Andrea Kimi Antonelli, al secondo successo consecutivo dopo Monza. Il giovane pilota Mercedes occupava la seconda posizione nelle fasi iniziali, ma la gara si è decisa al quindicesimo giro, quando la Virtual Safety Car è stata chiamata per il ritiro di Lance Stroll. Norris, che era in testa, aveva appena superato la corsia dei box e non ha potuto rientrare; Antonelli, avvisato via radio, ha sfruttato il momento per fermarsi e uscire davanti. Norris è rientrato il giro successivo, quando la neutralizzazione era già terminata, perdendo diverse posizioni.

"Lucky for the virtual safety car, feel a bit bad for Lando", ha detto Antonelli via radio. Lo stesso vincitore ha poi ammesso: "Oggi non meritavamo di vincere. Lando meritava di vincere oggi".

Leclerc quarto, Hamilton ritirato: giornata storta per la Ferrari

Charles Leclerc è rimasto al comando per gran parte della gara dopo aver scelto di non rientrare ai box durante la Virtual Safety Car, ma alla fine ha concluso quarto una volta effettuato il cambio gomme nelle fasi finali. Lewis Hamilton ha visto la sua gara durare appena sette giri, costretto al ritiro per un problema ai freni. "Hamilton ha avuto un problema ai freni e abbiamo deciso di fermarlo, perché restare in pista era troppo pericoloso", ha spiegato il team principal della Ferrari, Fred Vasseur.

Per la scuderia di Maranello si tratta dell'ennesima domenica difficile in una stagione finora dominata dalla Mercedes di Antonelli, che ora guida il Mondiale con 81 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell.

Le modifiche in arrivo per il 2027

Gli organizzatori hanno già annunciato che il tracciato sarà modificato in vista della prossima edizione. Il direttore dell'evento, Luis García Abad, ha confermato che la FIA ha indicato chiaramente le aree di intervento: "La FIA ha definito chiaramente qual è il modo per migliorare il tracciato, e saremo totalmente aperti perché dovremo reinstallare la pista per il prossimo anno". Le modifiche allo studio riguardano tre zone: la chicane delle curve 5 e 6, la curva 13 dopo la sezione sopraelevata della Monumental e la curva 20, una delle più lente del circuito.

L'obiettivo è ampliare le entrate in frenata e creare almeno un punto dove due monoposto possano affiancarsi senza rischiare il contatto. Madrid ha un contratto di dieci stagioni, fino al 2035, e il margine per ridisegnare intere sezioni del circuito è ampio, grazie agli spazi non edificati nella zona nord del recinto fieristico.

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