Gaetano Pesce e la sua controversa opera a Napoli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'opera di Gaetano Pesce, esposta a Napoli, ha suscitato un acceso dibattito tra critici d'arte e cittadini. Alessandro Orlando, noto critico d'arte, ha espresso la sua opinione durante un'intervista, definendo l'opera "volutamente provocatoria" ma non appropriata per il contesto napoletano. La scultura, intitolata "Tu si na cosa grande", rappresenta Pulcinella, una figura iconica della tradizione partenopea, reinterpretata in chiave moderna e controversa.
Orlando ha sottolineato come solo città come Napoli, Londra o New York possano ospitare un'opera del genere, capace di mettere in luce il bigottismo e la censura presenti nelle coscienze collettive. La scultura, infatti, ha generato reazioni contrastanti, con alcuni che la considerano un capolavoro di arte contemporanea e altri che la ritengono incomprensibile e grottesca.
In Abruzzo, la discussione sull'opera di Pesce ha raggiunto toni accesi, con un botta e risposta tra la pagina satirica "Il Cencio – Quotidiano lercio d’Abruzzo" e il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso. Il post satirico, apparso sul profilo Facebook della pagina, ha suscitato la reazione del sindaco, che ha definito il commento "squallido". La scultura di Pesce, dedicata a Pulcinella, continua dunque a far discutere anche lontano dall'ombra del Vesuvio.
L'installazione di Pesce, sebbene considerata da alcuni un'opera d'arte sopraffina, è stata giudicata da altri come incomprensibile e comica.
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