Milan in crisi, Maldini difende il legame con la famiglia, tifosi infuriati
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Redazione Sport
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In una serata che avrebbe dovuto celebrare i 125 anni di storia del Milan, la squadra rossonera non è riuscita ad andare oltre uno squallido 0-0 contro un Genoa tutt'altro che imbattibile. I tifosi, già esasperati per una stagione compromessa, hanno manifestato il loro disappunto con cori e striscioni contro la società, accusata di non meritare il loro supporto. "Questa società non ci merita", "Noi non siamo americani" e "Ci avete rotto il...." sono solo alcuni degli slogan urlati dai sostenitori rossoneri, che hanno continuato la contestazione anche fuori dallo stadio San Siro.
La serata, che avrebbe dovuto essere un omaggio alle leggende del club, si è trasformata in un'occasione per esprimere il malcontento verso una dirigenza percepita come distante e inefficace. Sul maxischermo scorrevano le immagini dei grandi del passato, da Franco Baresi a Pippo Inzaghi, passando per Marco van Basten, ma l'atmosfera era tutt'altro che festosa. La squadra, guidata da Paulo Fonseca, è precipitata all'ottavo posto in classifica, a 14 punti dalla capolista Atalanta, in soli tre mesi.
Paolo Maldini, assente alla festa, ha voluto comunque fare gli auguri al club attraverso i social, ribadendo il legame indissolubile tra la sua famiglia e il Milan. "Tanti auguri AC Milan per i tuoi 125 anni! Nessuno potrà mai scalfire il tuo legame con la famiglia Maldini, la storia è memoria", ha scritto l'ex capitano rossonero.
La situazione attuale del Milan, tra contestazioni e risultati deludenti, riflette una crisi profonda che va oltre il campo di gioco, coinvolgendo la gestione societaria e il rapporto con i tifosi.




