Totti in tv, la prova da giudice non convince: a "Tali e quali" vince il talento degli imitatori
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La seconda puntata della nuova edizione di “Tali e quali”, trasmessa come di consueto in prima serata su Rai1, ha confermato la formula collaudata dello spin-off, dove concorrenti non famosi si misurano in impegnative interpretazioni di celebri cantanti, ma ha introdotto un elemento di novità, rappresentato dalla presenza in giuria di Francesco Totti. L’ex capitano della Roma, accolto da un caloroso applauso del pubblico, ha affiancato i giudici fissi Alessia Marcuzzi, Cristiano Malgioglio e Massimo Lopez, il quale, in questa veste, si è dimostrato particolarmente irrequieto e coinvolto, meritando secondo i voti della stampa specializzata un ampio riconoscimento. Il suo esuberante entusiasmo, talvolta, ha finito per distrarre dallo spettacolo in sé, mentre è stata giudicata eccessiva la quantità di spazi pubblicitari inseriti nella trasmissione.
Le performance che hanno emozionato la sala
Al centro della serata, come è giusto che sia per un programma del genere, ci sono state le esibizioni dei partecipanti, alcune delle quali davvero degne di nota. Due imitatori, in particolare, hanno regalato momenti di autentico brivido agli spettatori in studio e a casa, raggiungendo vizi altissimi nelle valutazioni complessive. Le loro performance, curate nei minimi dettagli dal trucco alle movenze, hanno dimostrato una preparazione meticolosa e un talento naturale, rubando inevitabilmente la scena. Altri, pur con buona volontà, non sono riusciti a eguagliare quel livello, consegnando prove più modeste che hanno faticato a emergere nel ricco cast di personaggi proposti.
Una giuria in movimento tra battute e qualche tensione
Il tavolo dei giudici ha offerto un dinamismo notevole, con Malgioglio che non ha rinunciato al suo stile diretto e spesso pungente, arrivando a rivolgere al giudice ospite dichiarazioni a doppio senso, come quella relativa a una passata partita vista per ammirare “le sue gambe”. Totti, dal canto suo, ha mantenuto un profilo defilato, apparso a tratti incerto nel nuovo ruolo televisivo, tanto da ricevere, in alcune pagelle giornalistiche successive, giudizi non particolarmente lusinghieri che ne hanno sottolineato la delusione. Nel complesso, il suo apporto è parso limitato, se confrontato con la verve teatrale di Lopez e la sicura disinvoltura della Marcuzzi.
Il vero clou è stata un'imitazione quasi perfetta
A lasciare il segno più profondo, tuttavia, è stata l’interpretazione di Carmen Di Pietro, che ha vestito i panni di Iva Zanicchi con una somiglianza tanto sorprendente da ingannare, seppur per un attimo, lo sguardo degli stessi esperti. Quella performance, tecnicamente ineccepibile e carica di forza scenica, ha rappresentato l’apice artistico della puntata, dimostrando come il cuore del programma risieda nell’abilità di questi artisti nel trasformarsi. È in queste metamorfosi riuscite, del resto, che lo spettacolo trova la sua giustificazione e il suo successo, andando ben al di là delle eventuali polemiche o dei nomi ospitati al tavolo di giuria.




