Nvidia riorganizza le priorità della serie RTX 50, Asus ferma la 5070 Ti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Le acque del mercato delle schede grafiche, che appena pochi mesi fa sembravano delineare un percorso chiaro, sono ora agitate da correnti impreviste. Se il recente CES 2026 ha brillato per l'innovazione portata nell'universo dei notebook e delle periferiche intelligenti, il comparto dei componenti desktop, in particolare quello delle GPU, ha mostrato un volto decisamente più opaco, quasi reticente. La sensazione diffusa tra gli osservatori è che, dietro il silenzio dei grandi marchi, si stia consumando una riorganizzazione strategica destinata a lasciare il segno per tutto l'anno in corso.

La risposta ufficiale alle voci di mercato

Negli ultimi tempi, infatti, hanno iniziato a circolare voci allarmanti riguardo a presunti tagli nelle forniture di chip da parte di Nvidia ai suoi partner, riduzioni che sarebbero state quantificate in una percentuale vicina al venti per cento. A questa si è aggiunta un'altra notizia, ancor più specifica, che indicava in Asus il primo costruttore ad aver interrotto la produzione della tanto ricercata GeForce RTX 5070 Ti. La stessa Nvidia, tuttavia, è poi intervenuta per smentire categoricamente qualsiasi riduzione pianificata nelle spedizioni, attribuendo eventuali tensioni soltanto alla ben nota e persistente carenza di memorie, una situazione che, a suo dire, non intacca il regolare flusso distributivo di tutti i modelli della gamma.

La decisione di Asus e lo stop a un modello simbolo

Ben diverso, e confermato, è invece il destino della RTX 5070 Ti presso Asus. Fonti autorevoli, tra cui il noto canale di analisi Hardware Unboxed, hanno riferito di aver ricevuto conferma dai retailer e dai partner del settore che i modelli attualmente presenti sugli scaffali rappresentano, di fatto, l'ultimo stock disponibile. La società taiwanese avrebbe quindi dichiarato il prodotto "end-of-life", un termine tecnico che segna la fine del suo ciclo produttivo. La motivazione, secondo quanto trapela, è da ricercarsi proprio nella crisi globale delle memorie DRAM, la quale rende estremamente difficile e costoso approvvigionare le VRAM necessarie per quel specifico modello, spingendo il costruttore a dirottare risorse e componenti verso altre linee.

La strategia di Nvidia: focus sulla fascia media

Questa mossa di Asus non appare isolata, ma si inserisce in un quadro strategico più ampio che vede Nvidia stessa costretta a operare scelte drastiche. La scarsità di chip di memoria, che nessuno si aspettava così severa in questa fase, sta obbligando il colosso di Santa Clara a rivedere le proprie priorità. Come riportato da piattaforme specializzate che attingono a fonti dell'industria, la società avrebbe deciso di concentrare le risorse disponibili sulla fascia media di mercato. Ciò significa che la produzione dei chip destinati ai modelli più accessibili, come le attese RTX 5060 e 5060 Ti con 8 GB di memoria, riceverebbe una precedenza logistica assoluta, a discapito delle soluzioni di fascia alta. Una scelta che, sebbene dettata da necessità contingenti, rischia di alterare significativamente l'offerta complessiva e di prolungare i tempi di attesa per gli appassionati che puntano alle prestazioni massime.

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