Coppola operato a Roma per fibrillazione atriale: "Sto bene, aggiornato iter con l'inventore del metodo"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Francis Ford Coppola, reduce da un ricovero al policlinico Tor Vergata di Roma, ha voluto rassicurare i suoi fan con un messaggio diretto: "Da Dada – come mi chiamano i miei figli – sta bene". Il regista, che ha da poco presentato a Cannes il suo ultimo lavoro, Megalopolis, ha approfittato della permanenza nella capitale per sottoporsi a un intervento programmato di ablazione cardiaca, necessario a correggere una fibrillazione atriale. "Ho aggiornato dopo trent’anni la procedura", ha scritto, "con uno dei suoi inventori, un grande medico italiano: il dottor Andrea Natale".
La scelta di Tor Vergata non è casuale. Nonostante il sistema sanitario italiano mostri crepe evidenti – tra carenza di personale, attese interminabili e strutture spesso obsolete –, esistono centri d’eccellenza riconosciuti a livello internazionale. Natale, 65 anni, fiorentino di formazione e specializzato alla Cattolica di Roma, è tra i massimi esperti al mondo nella cura delle aritmie cardiache. Dal 2023 dirige sia la Scuola di Specializzazione in Malattie Cardiovascolari di Tor Vergata sia l’Unità operativa complessa di Cardiologia del policlinico, dove ha sviluppato tecniche pionieristiche.
Coppola, che aveva già affrontato decenni fa un simile intervento, è stato ricoverato dopo che i medici gli avevano diagnosticato un’aritmia al momento dell’ingresso in ospedale. Come riportato da fonti interne, prima dell’ablazione – procedura mini-invasiva che neutralizza i tessuti cardiaci responsabili dell’aritmia – è stato necessario un monitoraggio approfondito. L’intervento, però, è rientrato in un percorso già pianificato, e il regista ha tenuto a precisare che non si è trattato di un’emergenza.
La vicenda riaccende i riflettori sulle capacità della sanità pubblica italiana, capace di attrarre pazienti stranieri nonostante le difficoltà strutturali. Se da un lato il definanziamento cronico rischia di compromettere servizi essenziali, dall’altro realtà come Tor Vergata dimostrano che, quando le competenze si uniscono a investimenti mirati, i risultati non mancano. Senza contare che medici come Natale, la cui fama supera i confini nazionali, rappresentano un volano per il prestigio del Paese.




