La scuola di Pioltello e la sfida dell'integrazione
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Redazione Interno
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La scuola Iqbal Masih di Pioltello, nota per la sua diversità culturale, è recentemente salita alla ribalta delle cronache. La decisione dell'istituto di calendarizzare un giorno di vacanza il 10 aprile, in concomitanza con la fine del Ramadan, ha suscitato un'ampia discussione. Questa scelta, che rientra nella logica dell'istituto, ha complicato la vita agli amministratori di Pioltello e a chi dirige l'istituto, poiché è stata interpretata come una sorta di "crociata" contro la scuola.
La scelta della scuola
La scuola ha deciso di non fare lezione nell'ultima giornata di Ramadan, considerando che una buona parte degli alunni è di religione islamica. Questa decisione è stata vista come un tentativo di inclusione e di rispetto verso le tradizioni dei suoi studenti.
Il futuro e le sfide
Immaginare il futuro non è semplice, soprattutto per chi assume responsabilità politiche e amministrative. L'interesse sul presente, che spesso devasta il futuro, facilita il mantenimento nel consenso ma ci lascia un futuro alquanto incerto dove le disuguaglianze economiche e sociali aumenteranno e l'equilibrio ambientale peggiorerà.
Il quartiere Satellite di Pioltello
La vera sfida dell'integrazione e del dialogo interreligioso non avviene solo tra i banchi di questa scuola del centro di Pioltello, ma anche a 3 chilometri di distanza, tra i vicoli bui sovrastati dai casermoni del suo quartiere 'satellite'. Questo quartiere, creato e poi distrutto dalle banche, rappresenta un esempio tangibile delle difficoltà che la società italiana sta affrontando nel processo di integrazione.




