Casarano torna in serie C dopo 26 anni: festa al Capozza per il 4-0 alla Fidelis Andria

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Non capita spesso che una partita di calcio si trasformi in una festa che dura giorni, ma quando accade, come ieri al "Capozza" di Casarano, è perché qualcosa di straordinario è successo. I rossazzurri, dopo un primo tempo equilibrato, hanno travolto la Fidelis Andria con un netto 4-0, firmato da Cajazzo, Aguilera, Perez e Cerutti, regalando alla città la promozione in serie C con due giornate d’anticipo. Un traguardo storico, che mancava da ventisei anni e che riporta il Salento nel calcio che conta.

Quella che fino a dicembre sembrava un’impresa improbabile ha preso forma con l’arrivo in panchina di Giuseppe Di Bari, subentrato a Laterza in un momento delicato. Da allora, la squadra ha imboccato una cavalcata inarrestabile: tredici vittorie e quattro pareggi, senza mai conoscere la sconfitta. "Ho guidato un gruppo di uomini, non solo di calciatori", ha commentato l’allenatore, riconoscendo il merito di una società che ha creduto nel progetto fino in fondo.

In tribuna, il presidente Filograna non ha trattenuto l’emozione. "Lo dedico a mio zio, che sognava questo momento", ha detto, mentre la curva esplodeva in cori e bandiere. Una vittoria che va oltre il risultato, perché rappresenta il riscatto di una squadra e di una città che non volevano rassegnarsi all’anonimato. Intanto, il girone H della serie D ha già due retrocesse ufficiali: Angri e Costa d’Amalfi, sconfitte rispettivamente da Matera e Gravina, scendono in Eccellenza

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.