Zucchero, 70 anni di blues all'Arena di Verona: le date del tour "Overdose d'amore"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Adelmo Fornaciari, che il mondo intero conosce come Zucchero, spegne settanta candeline proprio oggi, 25 settembre, mentre si appresta a salire sul palco che più di ogni altro ha segnato la sua lunga e gloriosa carriera. L’Arena di Verona, che lo ha celebrato in numerose occasioni, diventa così il teatro di una festa doppia, che unisce il compleanno dell’artista alla potenza dei suoi live, pensati per spazi immensi e per una platea che lo segue con fedeltà indiscussa da decenni. Un traguardo, quello dei settant'anni, che il cantautore di Roncocesi vive con lo spirito di un eterno ragazzino.
Le nuove date della residency all'Arena
Prosegue infatti senza sosta la residency “Overdose d’amore” all’interno dell’anfiteatro veronese, prodotto da Friends & Partners, con cinque nuove serate in calendario dopo quelle già trascorse. Gli appuntamenti, fissati per il 26 e il 28 settembre e per il 6, 7 e 8 ottobre, promettono di essere ciascuno un viaggio nell’anima musicale di un artista difficile da eguagliare. Una formula di successo che troverà un'eccezione in un appuntamento con il festival Umbria Jazz, il quale ospiterà, in via del tutto straordinaria, lo stesso spettacolo concepito per le arene.
La scaletta dei concerti: un tributo ai grandi successi
La scaletta di questi concerti, che rappresentano il culmine di un’estate di musica, non può che essere un tributo alle quindici canzoni considerate imprescindibili nel suo vasto repertorio. Si tratta di brani che hanno scritto la storia della musica italiana, dalle prime esibizioni nelle balere emiliane alle collaborazioni internazionali più prestigiose. È attraverso questi classici che Zucchero ha costruito il suo personale romanzo di passione e riscatto.
Un compleanno sul palco tra il calore del pubblico
Proprio questa sera, il gigante del blues italiano festeggerà il suo compleanno non in un ristretto ambito privato ma di fronte al calore del suo pubblico, in una cornice maestosa che ben si addice alla sua statura artistica. Un regalo che sembra riassumere una vita intera dedicata alla musica, celebrando l’eredità di un artista che continua a scrivere pagine fondamentali della canzone contemporanea.




