McNulty fa suo il Veneto Classic: prima vittoria in maglia iridata

McNulty fa suo il Veneto Classic: prima vittoria in maglia iridata
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Brandon McNulty ha centrato il primo successo da campione del mondo su strada. Lo statunitense della UAE Team Emirates-XRG si è imposto in solitaria nella sesta edizione della Veneto Classic, corsa di 157,6 chilometri da Cittadella a Bassano del Grappa, accelerando a una decina di chilometri dal traguardo sulla salita di Diesel Farm, il tratto sterrato che ha deciso la corsa. Alle sue spalle, a 1'06", si è piazzato il danese Anthon Charmig della Uno-X Mobility, mentre il compagno di squadra Pavel Sivakov ha completato il podio a 1'32".

Una corsa decisa sullo sterrato

La prova veneta, valida come ultima tappa della Coppa Italia delle Regioni, si è accesa già a metà percorso, quando un gruppo di una ventina di corridori si è separato dal plotone. Tra questi c'erano McNulty, Charmig, Christian Scaroni e Benoît Cosnefroy. A circa quaranta chilometri dall'arrivo, il campione del mondo e il danese sono rimasti soli al comando, con un vantaggio che si è consolidato fino all'imbocco del muro di Diesel Farm, lungo poco più di un chilometro con pendenze medie superiori al dieci per cento.

Qui McNulty ha piazzato l'allungo decisivo, lasciando sul posto il rivale e involandosi verso piazza Libertà.

Il migliore degli italiani

Christian Scaroni dello XDS Astana Team ha chiuso al sesto posto a 2'09", risultando il primo degli italiani al traguardo. Poco più indietro, a 2'10", si è classificato Diego Ulissi, nono, mentre Matteo Scalco, ventinovesimo a 5'42", è stato il miglior vicentino della giornata. Per McNulty si tratta del secondo successo stagionale e del ventiquattresimo in carriera da professionista, il primo però con addosso la maglia arcobaleno conquistata a Montreal lo scorso settembre.

Un finale di stagione in crescendo

Dopo il titolo mondiale, lo statunitense aveva passato le settimane successive in Italia, raccogliendo un secondo posto alla Coppa Agostoni e un quinto al Giro di Lombardia vinto da Paul Seixas. La Veneto Classic, ultima prova del calendario europeo, ha così chiuso il 2026 di McNulty con il sigillo tanto atteso, arrivato proprio sul terreno che più gli si addice: uno strappo breve e ripido, seguito da un finale in discesa e poi in pianura dove la sua capacità di cronometrista ha fatto la differenza.

Charmig, dal canto suo, conferma il buon momento dopo il piazzamento centrato pochi giorni prima al Giro del Veneto.

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