Pochettino attacca il Chelsea: "Il titolo 2016/17 va revocato e dato al Tottenham"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mauricio Pochettino torna a parlare della Premier League vinta dal Chelsea nella stagione 2016/17 e lo fa senza mezzi termini, in un'intervista concessa al Sun. L'attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, che all'epoca guidava il Tottenham, chiede che quel titolo venga revocato ai Blues e assegnato alla squadra che chiuse il campionato al secondo posto, cioè la sua. «Non ho dubbi e non ho paura di dire la verità», ha dichiarato, «i tifosi del Chelsea si arrabbieranno con me perché dico questo. Non sono io che mi lamento. È la verità.

Se hanno ammesso di aver violato le regole, il titolo della Premier League va assegnato alla seconda squadra in classifica».

Le violazioni contestate e le sanzioni

Il riferimento dell'argentino è alle recenti sanzioni inflitte al club londinese per violazioni risalenti all'era di Roman Abramovich. A luglio il Chelsea è stato multato di 10 milioni di sterline dalla Football Association e ha ricevuto una squalifica sospesa di due finestre di mercato, dopo aver ammesso 74 violazioni delle normative riguardanti gli agenti, la collaborazione con intermediari e gli investimenti di terzi nei giocatori.

I nuovi proprietari, Todd Boehly e Clearlake Capital, avevano autodenunciato le irregolarità alle autorità calcistiche nel 2022, quando erano in procinto di rilevare il club dal miliardario russo. Nel dettaglio, le violazioni riguardavano anche gli accordi che portarono a Stamford Bridge Eden Hazard, Willian, David Luiz e Nemanja Matic, tutti elementi centrali nel trionfo del 2016/17. La società ha evitato la penalizzazione in punti dopo aver vinto l'appello contro la deduzione di sei punti, inizialmente prevista ma sospesa.

La classifica di quella stagione

Il Chelsea di Antonio Conte chiuse quel campionato con 93 punti, frutto di 30 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, con 85 gol fatti e 33 subiti. Il Tottenham di Pochettino si fermò a 86 punti, con 26 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte, e un saldo reti migliore rispetto ai rivali: 86 gol segnati e 26 incassati. Il distacco finale fu di sette lunghezze. Pochettino insiste sul principio dell'equità competitiva: «Non è possibile che alcune squadre giochino applicando le regole del fuorigioco e il VAR, mentre altre ne siano escluse. È impensabile.

Le regole devono essere uguali per tutti, così come le possibilità di costruire la squadra migliore». E ancora: «Non sto dicendo che non abbiano giocato bene. C'era Conte, l'allenatore è stato bravissimo, e tutto il resto. Quindi non sto dicendo questo e non voglio che il mio messaggio venga travisato. Ma se hai infranto le regole in quel momento, allora ciao: devi cedere il passo a un'altra squadra».

Il precedente in panchina con i Blues

Va ricordato che Pochettino ha allenato proprio il Chelsea nella stagione 2023/24, dopo l'esonero dal Tottenham nel 2019. La sua posizione odierna, dunque, arriva da una doppia conoscenza delle due realtà londinesi. Secondo quanto riportato, la Premier League avrebbe valutato che i pagamenti non dichiarati non avrebbero comportato una violazione delle regole di sostenibilità finanziaria, motivo per cui al momento non risulta alcuna riapertura del caso relativo alla stagione 2016/17.

Le sanzioni comminate al club sono state di natura economica e relative a restrizioni sul mercato, senza alcuna penalizzazione sportiva legata alla sottrazione di punti o di trofei. Non c'è, al momento, alcuna indicazione che la lega intenda rivedere l'assegnazione del titolo di quella annata.

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