Medvedev colpisce un tifoso con una pallata a Pechino: squalificato, Djokovic in finale

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La semifinale del China Open, torneo Atp 500 in corso a Pechino, si è chiusa in modo clamoroso e senza che l'ultimo punto venisse giocato. Daniil Medvedev è stato squalificato per aver scagliato una pallina in tribuna, colpendo in pieno un tifoso seduto in prima fila. Il russo, sotto nel punteggio contro Novak Djokovic sul 7-5, 5-3, stava assistendo al servizio del serbo quando, al termine di uno scambio, ha colpito con un rovescio la palla che gli stava tornando incontro dopo essere rimbalzata sui tabelloni pubblicitari di fondo campo.

Il colpo è partito violento e ha centrato lo spettatore a un occhio, costringendolo ad abbandonare il proprio posto accompagnato dal personale medico dello stadio. L'arbitro di sedia Mohamed Lahyani, dopo essersi consultato con il supervisor, non ha potuto fare altro che decretare la squalifica del tennista russo, ponendo fine all'incontro in un momento in cui Djokovic era a un solo gioco dalla vittoria.

Il gesto e le immediate conseguenze

L'episodio si è verificato nel nono gioco del secondo set, sul punteggio di 15-15. Djokovic aveva appena vinto un punto con una volée di diritto e la palla, dopo aver impattato contro le barriere pubblicitarie, era tornata verso Medvedev. Il russo l'ha intercettata al volo con un colpo secco e rabbioso, scagliandola verso le gradinate. Immediata la reazione del pubblico e dello stesso Medvedev, che ha alzato una mano in segno di scusa rimanendo immobile in campo.

Il tifoso colpito, un uomo seduto nelle prime file dietro la zona di gioco del russo, si è portato le mani al volto ed è stato assistito dagli addetti ai lavori prima di uscire dall'arena. La decisione della squalifica è arrivata dopo pochi minuti di conciliabolo tra il giudice di sedia e il supervisor, mentre Djokovic attendeva in piedi vicino alla rete.

Le scuse di Medvedev e la solidarietà di Djokovic

Al termine dell'incontro, Medvedev ha rilasciato dichiarazioni di rammarico, definendo l'accaduto un incidente al cento per cento e scusandosi con lo spettatore. «Mi dispiace terribilmente per lui, spero stia bene. Sto cercando di mettermi in contatto con lui, se lo desidera, per potergli chiedere scusa di persona e vedere come sta». Il russo ha spiegato di aver colpito la palla senza rabbia, nel tentativo di fermarla per evitare che uscisse dal campo, e di essersi sentito male nel vedere le conseguenze del suo gesto.

Djokovic, dal canto suo, ha espresso shock per l'accaduto e vicinanza sia al tifoso ferito sia al suo avversario, ricordando di aver vissuto una situazione analoga agli Us Open del 2020, quando venne squalificato per aver colpito involontariamente una giudice di linea con una pallina. «So esattamente cosa si prova a essere squalificati in una partita importante. Sono sicuro che Daniil non volesse farlo intenzionalmente».

La finale contro De Minaur e i numeri di Djokovic a Pechino

Grazie a questo epilogo, Novak Djokovic accede alla finale del China Open, dove affronterà l'australiano Alex De Minaur. Il serbo, tornato a Pechino per la prima volta dal 2015, mantiene un bilancio immacolato nel torneo cinese: trentatré vittorie su trentatré partite disputate, con sei titoli già conquistati in carriera. Contro Medvedev, Djokovic aveva costruito la propria vittoria con una prestazione solida nei momenti cruciali, annullando sedici delle diciotto palle break concesse e vincendo il primo set 7-5 dopo un'ora e diciannove minuti di gioco.

La finale contro De Minaur, numero nove del ranking mondiale, rappresenta per il serbo la possibilità di conquistare il centoduesimo titolo Atp della sua carriera. L'australiano, dal canto suo, ha raggiunto l'ultimo atto del torneo beneficiando del ritiro di Hubert Hurkacz durante la prima semifinale, quando era in vantaggio 6-4, 3-2. De Minaur cerca il suo primo titolo a Pechino e il secondo della stagione dopo il successo di Rotterdam.

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