Novo Nordisk ferma Wegovy ad Anagni, la Regione convoca l'azienda

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il colosso farmaceutico danese Novo Nordisk ha annunciato una sospensione temporanea della produzione del farmaco anti-obesità Wegovy all'interno del proprio stabilimento di Anagni, nella provincia di Frosinone, una decisione che giunge a seguito di un incontro con i rappresentanti territoriali. La comunicazione ufficiale, avvenuta nel corso di un vertice presso Unindustria Frosinone, ha motivato la scelta con le mutate dinamiche del mercato globale, le quali, determinando una contrazione delle vendite pari all'8% su scala mondiale negli ultimi mesi, hanno innescato un effetto domino sui conti del gruppo, con una perdita di capitalizzazione superiore ai 60 miliardi di euro.

Le conseguenze sullo stabilimento

Questa interruzione, definita dall'azienda stessa come una "pausa temporanea" in attesa di un "riallineamento strategico", va a toccare da vicino il grande progetto di investimento, valutato oltre due miliardi di euro, legato proprio allo stabilimento di Anagni – acquisito dalla ex Catalent – e ai previsti ottocento nuovi posti di lavoro nell'arco di un quinquennio. La società ha tuttavia precisato, cercando di placare le ansie più immediate, che la situazione "verrà gestita senza impatti sul personale a contratto indeterminato", facendo piuttosto leva sulla naturale scadenza di una parte dei contratti a tempo determinato.

La reazione politica e sindacale

Dopo lo shock iniziale, è emersa con forza la volontà di ottenere chiarimenti immediati. I rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil hanno prontamente distribuito un comunicato ai lavoratori, sottolineando la necessità di trasparenza sull'annunciato stop, che diventa operativo da domani. Parallelamente, la Regione Lazio, attraverso il presidente Francesco Rocca, ha avviato contatti con il ministero delle Imprese e del Made in Italy e ha convocato i vertici italiani di Novo Nordisk per un confronto urgente, al fine di comprendere a fondo le implicazioni della decisione e le prospettive future del sito produttivo.

La nuova strategia e l'acquisizione

Mentre frena sul fronte degli anti-obesità, il gigante danese sta già indirizzando le sue risorse verso altri ambiti terapeutici, scommettendo in particolare su un nuovo farmaco sperimentale contro la cirrosi epatica. È in questa ottica di riposizionamento che si inserisce l'acquisizione, già avviata, della società farmaceutica statunitense Akero Therapeutics, un'operazione il cui valore massimo potrebbe raggiungere la cifra di 5,2 miliardi di dollari, a segnare un cambiamento di rotta significativo nella strategia di portafoglio dell'azienda.

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