Lee Mordechai: «Un archivio del genocidio contro l’oscuramento»
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Redazione Esteri
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«Molti oggi in Israele e nel mondo, anche in Europa, non riconoscono i palestinesi come esseri umani a pieno titolo, con diritti, speranze, affetti. Questo pensiero, che si è radicato in modo preoccupante, spinge alcuni israeliani ad agire in modi che sfidano ogni principio morale». Lee Mordechai, storico israeliano, non afferma con certezza che la disumanizzazione dei palestinesi si traduca sempre in violenza, ma sottolinea come essa abbia normalizzato l’idea che dalle parole si possa passare ai fatti. Una deriva che, secondo lui, rischia di legittimare l’inaccettabile.
Intanto, mentre il conflitto nella Striscia di Gaza prosegue senza tregua, un appello circola online con sempre maggiore insistenza: «Il 9 maggio l’ultimo giorno per Gaza». La data, che coincide con la Giornata dell’Europa, viene proposta come simbolo di una mobilitazione globale per fermare quella che molti definiscono una tragedia senza fine. «Il tempo sta finendo», si legge nel testo, che invita a trasformare la ricorrenza europea in un momento di pressione internazionale.
Su un altro fronte, quello finanziario, Warren Buffett si appresta a chiudere un’era. L’«Oracolo di Omaha», celebre per le sue previsioni infallibili e per uno stile di investimento basato sulla pazienza, ha annunciato l’addio alla guida della Berkshire Hathaway. A quasi 95 anni, lascia un’impronta indelebile nel mondo della finanza, con scelte che hanno spesso sfidato la logica dei mercati, puntando su aziende come McDonald’s o testate giornalistiche tradizionali.
Nel mondo dello sport, intanto, Davide Cassani, ex ct della Nazionale di ciclismo e ora commentatore Rai, analizza il prossimo Giro d’Italia. «Roglic parte favorito, ma senza troppe certezze», osserva, lasciando spazio all’ipotesi di un duello con Juan Ayuso. E non esclude sorprese, citando anche il giovane italiano Antonio Tiberi come possibile outsider. La corsa, che prenderà il via proprio il 9 maggio, si annuncia aperta, senza un vero e proprio «padrone».




