Papa, Mattarella e Meloni all'80esimo della Fao: il cibo, diritto negato e arma di guerra
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Redazione Interno
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In un'epoca di abbondanza senza precedenti, che vede il pianeta produrre derrate alimentari in quantità più che sufficienti a sfamare tutti i suoi abitanti, persiste, quasi come una beffa crudele del destino, l'incubo della fame per quasi ottocento milioni di persone. Un paradosso stridente, aggravato – non solo simbolicamente – dall'enorme quantità di cibo che ogni anno va perduta: si calcola, infatti, che oltre un miliardo di tonnellate di alimenti vengano sprecate, a cui se ne aggiunge un altro miliardo e mezzo che si disperde lungo i complessi percorsi delle filiere agroalimentari. È questo il contesto, fatto di luci e ombre, nel quale si è celebrato l'ottantesimo anniversario della Fao, un'istituzione che, nonostante i decenni di impegno, deve constatare come l'obiettivo di un mondo libero dalla fame appaia, ancora una volta, drammaticamente lontano.
Le parole del Pontefice: "La fame strumento di guerra è un crimine"
Proprio in occasione di questa ricorrenza, il Pontefice è intervenuto con un monito severo e inequivocabile, denunciando senza mezzi termini come l'uso della fame come arma bellica costituisca "un crimine". Egli ha definito quella di affamare intere popolazioni una "crudele strategia che condanna uomini, donne e bambini alla fame", aggiungendo, con tono perentorio, che non è più possibile accettare una simile situazione e che occorre porre rimedio a quello che ha etichettato senza esitazione come "scandalo". Dichiarazioni che risuonano con particolare forza mentre gli scenari dei conflitti attuali, sebbene non esplicitamente menzionati, fanno purtroppo riemergere con violenza l'antica e disumana pratica di trasformare il cibo in un'arma.
I interventi di Mattarella e Meloni: multilateralismo e Piano Mattei
All'evento, di altissimo profilo, hanno preso parte anche il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio. Mattarella, dal canto suo, ha sottolineato la distanza che ancora separa l'umanità dal traguardo di un mondo senza fame, giudicando "inaccettabile", di fronte a un simile scenario, il regresso del multilateralismo. La premier Meloni, presente all'evento, ha invece ribadito l'impegno dell'Italia nel rafforzare la sovranità alimentare del Continente africano attraverso il cosiddetto Piano Mattei, delineando una risposta concreta – almeno nelle intenzioni – a una delle emergenze più pressanti del nostro tempo.
La Giornata Mondiale dell'Alimentazione e il peso degli sprechi
La celebrazione dell'anniversario della Fao coincide con la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, promossa annualmente dall'organismo delle Nazioni Unite per tenere alta l'attenzione sulle problematiche della fame, della malnutrizione e dell'accesso sostenibile al cibo. Il tema scelto per l'edizione di quest'anno, "Il cibo è un diritto, non un privilegio", risuona come un'affermazione di principio tanto semplice quanto potentissima, in un mondo dove, accanto ai settecentotrentacinque milioni di persone che soffrono la denutrizione, coesiste il problema diametralmente opposto dell'eccesso e dello spreco, che rappresenta una sfida altrettanto critica e moralmente insidiosa.




