Tensioni al rave di Halloween a Modena: fermi e cariche di polizia
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Redazione Interno
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La notte di Halloween a Campogalliano, nel Modenese, si è conclusa in un clima di forte tensione, laddove l’ex fabbrica Supercar della Bugatti, che per due giorni aveva ospitato il raduno non autorizzato denominato “Witchtek”, è diventata il teatro di scontri tra partecipanti e forze dell’ordine. L’evento, che aveva richiamato circa cinquemila persone da diverse regioni italiane e da altri Paesi europei a partire da venerdì sera, aveva vissuto una giornata relativamente tranquilla, prima che la situazione degenerasse in serata, sotto una pioggia battente, quando centinaia di giovani hanno tentato di abbandonare l’area industriale dismessa cercando di eludere i controlli di identificazione predisposti dalla polizia.
Il tentativo di forzare i blocchi
Alcuni mezzi, tra cui camper e autovetture, avrebbero provato a forzare il cordone di sicurezza, spingendosi con decisione contro la linea degli agenti, in un tentativo collettivo di evitare le procedure di accertamento. Quel che ne è seguito sono stati momenti di grande caos, con alcuni partecipanti che, secondo le ricostruzioni, hanno iniziato a lanciare sassi contro le forze dell’ordine, le quali hanno risposto, per contenere l’impeto della folla, con il lancio di lacrimogeni e con alcune cariche. La reazione della polizia, sebbene energica, è apparsa finalizzata a riprendere il controllo di una situazione che stava rapidamente sfuggendo di mano, in un contesto reso ancor più complicato dalle avverse condizioni meteorologiche e dall’oscurità.
L’esito degli scontri e la situazione nell’ex stabilimento
Al termine degli scontri, che hanno segnato l’epilogo di una manifestazione nata come festaggio ma trasformatasi in un episodio di cronaca nera, sono stati operati diversi fermi da parte delle autorità, sebbene il numero esatto non sia stato ancora precisato. Mentre la maggior parte dei partecipanti è riuscita a disperdersi, si stima che all’interno del vasto capannone industriale, che per decenni aveva prodotto automobili di lusso e che ora ospitava i resti del rave, siano rimaste bloccate o abbiano deciso di non allontanarsi ancora circa milleduecento persone, le quali si trovano ora al centro di un’operazione di verifica e di smantellamento dell’occupazione abusiva.
Le indagini e il contesto giudiziario
Le forze dell’ordine, che avevano presidiato la zona per l’intera durata dell’evento non autorizzato, si trovano ora a dover accertare le dinamiche precise degli incidenti e le responsabilità individuali di chi ha dato vita ai tafferugli. L’inchiesta, che sarà condotta con il supporto dei filmati e delle testimonianze raccolte, si concentrerà non solo sugli episodi di violenza ma anche sull’organizzazione stessa del raduno, il quale, come spesso accade in simili circostanze, solleva questioni complesse in merito all’uso di spazi industriali dismessi e alla gestione di grandi assembramenti improvvisati.




