Gregori: "Al Ferraris crocevia decisivo per il Verona, resto fiducioso"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta di sabato scorso, che ha consegnato la squadra all'ultimo posto in classifica dopo dodici giornate, è un dato di fatto sul quale, necessariamente, si deve riflettere. “Non me lo sarei mai aspettato, ma bisogna prenderne atto”, ha dichiarato Gregori, il quale, pur ammettendo la difficoltà di un percorso di risalita che vede assottigliarsi il margine di errore con il passare di ogni turno, ha tenuto a sottolineare il suo personale attaccamento alla maglia. “Sono il primo tifoso dell’Hellas e resto ancora molto fiducioso”, ha aggiunto, tracciando un parallelo con la situazione avversaria e definendo quella di Genoa e Hellas Verona come situazioni che, in fondo, “si assomigliano”.

Brividi in coda e un pareggio che non basta

Lo scontro diretto di sabato al Ferraris, che l'arbitro Michael Fabbri dirigerà assistito da Lo Cicero e Politi con Mazzoleni al VAR, rappresenta una di quelle partite il cui valore, come spesso accade in queste circostanze, va ben oltre i tre punti in palio. Per entrambe le formazioni, infatti, si profila un crocevia decisivo per le sorti di questa prima parte di campionato. Il Genoa, da parte sua, deve cancellare un digiuno di vittorie in casa che perdura dallo scorso 4 aprile, quando superò l'Udinese, mentre il Verona cerca di ottenere la prima affermazione stagionale. Uno zero, quest'ultimo, sempre più ingombrante da rimuovere.

Le questioni tecniche e la squadra di De Rossi

Sul fronte tecnico, l'allenatore del Genoa, De Rossi, si trova a dover risolvere il rompicapo di come impiegare al meglio i numerosi trequartisti a disposizione, cercando al contempo di realizzare punti negli scontri diretti in casa, finora solo due. L'assenza per squalifica di Norton-Cuffy, inoltre, potrebbe aprire uno spazio per Ellertsson dalla prima minuto. Obiettivi che passano anche attraverso una correzione di rotta nel mercato invernale, considerato fondamentale, dove il direttore sportivo Lopez è chiamato a medicare una campagna acquisti estiva condotta per un modulo di gioco che ora sembra essere stato accantonato.

La sfida e il contesto

La partita, in programma per le 15 di sabato, non è dunque solo una tappa della missione salvezza per il Genoa, ma un vero e proprio test per la solidità di un progetto. Il passato, come ha osservato qualcuno, sembra suggerire di andare sul sicuro, soprattutto in considerazione della carenza di giocatori in alcuni ruoli chiave. Una partita che, al di là del risultato finale, offrirà un'istantanea precisa dello stato di salute di due squadre chiamate a reagire.

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