Ignazio La Russa incontrerà i genitori della famiglia nel bosco il 25 marzo, e intanto le opposizioni attaccano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ufficializzato la data dell’incontro con Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei tre bambini finiti al centro della cronaca giudiziaria e mediatica dopo il loro allontanamento dalla casa familiare in Abruzzo. Sarà mercoledì 25 marzo, e non questo mercoledì come qualcuno aveva frettolosamente anticipato, che la seconda carica dello Stato riceverà a Palazzo Madama la coppia anglosassone. La conferma arriva direttamente da La Russa, il quale in un video pubblicato sui suoi canali social ha voluto mettere i puntini sulle “i” dopo le polemiche sollevate da alcune forze politiche di opposizione: polemiche che lui stesso definisce, con una certa dose di ironia, l’ennesima “non notizia” montata ad arte.

La vicenda, come si ricorderà, era rimbalzata sulle pagine di tutti i quotidiani dopo che il Tribunale per i minorenni dell’Aquila aveva disposto, nello scorso mese di dicembre, l’allontanamento dei tre minori dalla loro abitazione di Palmoli, in provincia di Chieti, per affidarli a una comunità protetta. Una decisione, quella dei giudici minorili, che aveva spaccato l’opinione pubblica e acceso un dibattito politico piuttosto acceso, nel quale erano intervenuti, tra gli altri, anche esponenti del governo e della maggioranza. Lo stesso La Russa, già in passato, aveva espresso pubblicamente la sua solidarietà alla famiglia, auspicando che i bambini potessero fare ritorno a casa per le festività natalizie: un auspicio che, nei fatti, non si è ancora realizzato, considerato che i piccoli si trovano tuttora in una struttura protetta e che la madre è stata a sua volta allontanata dalla casa-famiglia che li ospitava.

Una data concordata lontano dai riflettori della campagna referendaria

La scelta del 25 marzo, ha tenuto a precisare il presidente del Senato nel suo intervento video, non è affatto casuale. “Mi sono divertito molto a leggere una polemica su una non notizia”, ha esordito La Russa, riferendosi all’indiscrezione pubblicata dal quotidiano abruzzese Il Centro che anticipava l’incontro per un generico mercoledì, senza peraltro specificare quale. Quella stessa indiscrezione, rilanciata da alcune agenzie di stampa e ripresa da vari esponenti delle opposizioni, aveva scatenato le reazioni di chi vedeva in questo gesto una sorta di intromissione della politica in una vicenda squisitamente giudiziaria, se non addirittura una mossa propagandistica in piena campagna per il referendum sulla giustizia. “È esattamente vero che li vedrò”, ha chiarito La Russa smentendo le ricostruzioni frettolose, “ma non questo mercoledì, perché come tutti sanno non c’è aula, non sarò a Roma e sono in attesa della data referendaria”. Un modo, il suo, per sottolineare come l’incontro sia stato programmato per un momento successivo alla tornata referendaria, allontanando da sé il sospetto di voler strumentalizzare il dolore di una famiglia a fini elettorali.

La nota dell’ufficio stampa di Palazzo Madama, diramata nelle ore successive, ha confermato la data del 25 marzo, rendendo ufficiale ciò che fino a poche ore prima era solo una voce riportata da fonti vicine alla coppia. I legali di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’incontro, limitandosi a prendere atto della convocazione. La coppia, che nei giorni scorsi era stata vista a Chieti insieme ai propri difensori, visibilmente provata dall’assedio mediatico che da mesi accompagna la loro vicenda, si recherà dunque nella capitale per quello che si preannuncia come un colloquio privato, lontano dai riflettori dell’aula, ma che assume inevitabilmente un significato politico e istituzionale di rilievo.

La replica del presidente e le critiche delle minoranze

“La cosa che mi ha veramente stupito”, ha proseguito La Russa nel suo intervento, “è l’acrimonia per una eventuale visita, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene”. Un passaggio, questo, diretto in modo piuttosto esplicito contro quei parlamentari dell’opposizione che avevano criticato l’iniziativa, definendola fuori luogo o, peggio ancora, lesiva del principio di separazione dei poteri. Tra questi, il senatore del Partito Democratico Walter Verini, intervistato da Radio Popolare e ripreso dall’agenzia LaPresse, aveva parlato di una condotta “faziosa” e di uno “scarso rispetto per le istituzioni” da parte della seconda carica dello Stato, accusandola di utilizzare la vicenda umana dei bambini Trevallion “per bassi scopi elettorali”. Una lettura, quella delle opposizioni, che il presidente del Senato ha respinto con fermezza, rivendicando la propria autonomia di giudizio e la libertà di esprimere solidarietà a chiunque ritenga opportuno, senza dover rendere conto a nessuno delle proprie scelte private.

L’incontro, d’altro canto, non è il primo gesto di attenzione istituzionale nei confronti di questa intricata storia familiare: in passato, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era intervenuta sull’argomento, criticando le modalità con cui il Tribunale dei minori aveva gestito l’allontanamento e rivendicando il ruolo centrale della famiglia contro quelle che definiva “ingerenze ideologiche” da parte della magistratura. La vicenda giudiziaria, nel frattempo, continua a fare discutere: l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, aveva di recente sollevato perplessità sulla proporzionalità dei provvedimenti adottati, mentre l’Associazione nazionale magistrati era intervenuta in difesa della collega aquilana finita nel mirino delle critiche. In questo clima di tensione tra poteri dello Stato, la stretta di mano tra La Russa e i genitori dei tre bambini rappresenta un ulteriore tassello di una vicenda che, lungi dall’essersi conclusa, sembra destinata a rimanere al centro del dibattito politico e mediatico ancora per molto tempo.

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