Il Napoli travolge la Cremonese 4-0, ma Conte attacca Lukaku: “Non mi ha salutato”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel giorno in cui il Napoli dimostra, ancora una volta, di avere le gambe per giocare un calcio praticamente senza rivali per il secondo posto, è un’altra la notizia che tiene banco al Maradona. Il 4-0 rifilato alla Cremonese, nell’anticipo della ventiquattresima giornata di Serie A, vale meno di un silenzio, quello che secondo Antonio Conte avrebbe rotto gli equilibri già fragili tra l’allenatore e il suo centravanti. Perché la partita, finita già a metà del primo tempo, non offre spunti particolari: gli azzurri schiantano i grigiorossi con un poker che sa di rivalsa – dopo il ko con la Lazio – e di messaggio indiretto alla capolista Inter, che dovrà rinviare i festeggiamenti per lo scudetto almeno di sette giorni. Eppure, nella sala stampa dello stadio, il tema diventa un altro: Romelu Lukaku ha scelto di restare in Belgio per curarsi da un infortunio, una decisione che l’allenatore non ha digerito affatto.

La partita: poker senza storia e secondo posto blindato

Sul terreno di gioco, va detto, non c’è stata partita. Il Napoli – costretto a vincere, sì, ma più per allungare sulla quota che vale l’accesso diretto alla Champions che per inseguire l’Inter ormai lanciatissima – domina fin dalle prime battute. La Cremonese di Giampaolo, schierata con un prudente 4-4-2 (Audero tra i pali, Terracciano e Baschirotto in difesa, Bonazzoli unica punta insieme a Okereke), non riesce mai a impensierire Milinkovic-Savic, titolare tra i pali partenopei insieme a Rrahmani, Buongiorno e Olivera. Le reti, arrivate con il ritmo di un treno merci in discesa, portano la firma di una manovra corale: De Bruyne e Alisson Santos – tornato titolare dopo qualche settimana di panchina – si incaricano di smantellare la retroguardia avversaria, mentre Hojlund e Politano completano l’opera. L’arbitro Doveri, coadiuvato dagli assistenti Passeri e Fontemurato, limita i danni con un paio di ammonizioni. All’intervallo è già 3-0; nella ripresa arriva il quarto gol, e la Cremonese esce con le ossa rotte e la consapevolezza che salvarsi sarà un’impresa titanica.

Conte contro Lukaku: il caso che squarcia il post partita

Finita la partita, però, il clima cambia. Perché Antonio Conte, in zona mista, rilascia una dichiarazione che pesa come un macigno: “Lukaku? Non mi ha nemmeno salutato, sono deluso”. L’attaccante belga, assente giustificato per infortunio, ha deciso di non rientrare a Napoli nonostante la società glielo avesse chiesto – lui è tornato per poche ore in Italia, ha avuto un colloquio con i dirigenti, ma non con il proprio allenatore. Nessun incontro, nessuna telefonata, nessun gesto. E Conte, che della disciplina e del senso di appartenenza ha fatto quasi un’ossessione, non nasconde lo scollamento. Il fatto, che di per sé potrebbe apparire un episodio minore (un giocatore infortunato che sceglie di curarsi altrove), si trasforma in un caso interno destinato a rimbalzare sulle prime pagine. Una frattura che, per chi conosce il carattere del tecnico salentino, potrebbe avere conseguenze anche pesanti sul piano del gruppo.

Scudetto Inter: il rinvio e i conti in tasca di Chivu

Dall’altra parte, ma solo idealmente, c’è l’Inter. La squadra allenata da Chivu, va ricordato, non gioca in questa giornata; vede però il proprio possibile trionfo rinviato. Perché il Napoli vincendo ha impedito ai nerazzurri di festeggiare già domenica: servono ancora quattro punti nelle ultime cinque partite, un tesoretto che sembra abbordabile ma che non è ancora incassato. La trasferta contro il Torino diventa così l’occasione per il primo match point: se l’Inter vince e il Napoli perdesse altrove? Ma non è questo il tema. Quello che conta, nel resoconto della giornata, è che la Cremonese – che pure si era illusa di poter fare uno sgambetto al big – esce dal Maradona con un passivo netto e la classifica che piange. E che Napoli, al contrario, ritrova quella solidità casalinga che sembrava smarrita dopo il ko con la Lazio. Un segnale, quest’ultimo, che vale più di tre punti: vale la conferma che, senza neppure scomodare la lotta scudetto, la seconda piazza è una roccaforte che nessuno, almeno per ora, può scalzare.

Meta description: Napoli batte Cremonese 4-0 ma caso Conte-Lukaku esplode: belga non saluta l’allenatore. Inter rinvia festa scudetto. Cronaca e retroscena.

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