Amanda Lear a Domenica In: il racconto di una vita tra arte, musica e leggerezza
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il salotto di Mara Venier, come ogni domenica, si è popolato di volti noti, da Orietta Berti a Max Biaggi, in una girandola di racconti e leggerezze televisive. Tra questi, la presenza di Amanda Lear ha offerto un momento di diversa profondità, un monologo esistenziale, il quale, tra frasi complesse e subordinate che ne hanno articolato il pensiero, ha rivelato il bilancio di un’esistenza fuori dagli schemi. La Lear, che non ha bisogno di presentazioni, ha dialogato con la conduttrice passando con naturalezza dagli aneddoti brillanti alle considerazioni più intime, dimostrando come l’eleganza non risieda solo nell’aspetto, che lei cura con una nota disciplina — parlando, tra l’altro, di un recente intervento agli occhi affrontato con pragmatismo — ma soprattutto nella capacità di distillare saggezza dalle esperienze vissute.
Un percorso artistico segnato da icone
Il suo successo in Italia, legato a canzoni diventate colonne sonore di un’epoca, rappresenta solo un capitolo di una biografia che l’ha vista muoversi tra pittura, televisione e scrittura. Il racconto, inevitabilmente, ha sfiorato le sue storiche relazioni, come quella con il genio surrealista Salvador Dalí, un legame che va ben oltre la definizione di storia d’amore per configurarsi come un sodalizio intellettuale e creativo di rara intensità. Allo stesso modo, l’amicizia e l’affetto condiviso con David Bowie hanno segnato un altro tassello fondamentale del suo percorso nel firmamento della cultura pop, relazioni delle quali ha custodito il nucleo più autentico, evitando con cura i pettegolezzi da rotocalco.
Il presente tra memoria e serenità
Oggi, a 86 anni, la sua lucidità è ciò che colpisce maggiormente, una lucidità che le permette di parlare del passato senza nostalgia tossica e del futuro senza apprensione. Ha toccato, con la sua proverbiale ironia a volte spigolosa, temi anche concreti come quello delle eredità, commentando con un certo distacco le vicende di altri colleghi, e affermando di non avere più nulla da lasciare, una dichiarazione che suona più come un atto di liberazione che come una constatazione di mancanza. Questa leggerezza, che è il filo conduttore del suo attuale modo di vivere, non nasconde affatto un passato complesso, ma ne è la logica e matura conseguenza, il punto di arrivo di chi ha assorbito ogni esperienza, bella o crudele che fosse, trasformandola in parte della propria storia senza lasciarsi schiacciare dal suo peso.
Il contesto di una puntata ricca
Il suo intervento si è inserito in una puntata movimentata, che ha visto altri ospiti alternarsi sul divano, come la coppia di Ballando con le Stelle Andrea Delogu e Nikita Perotti, e che non è stata esente da qualche momento di frizione, come il botta e risposta tra Nancy Brilli e Selvaggia Lucarelli riguardo a presunti favoritismi nella trasmissione rivale. Mentre Enzo Miccio si collegava da Milano per la Prima della Scala, il programma ha confermato la sua formula consolidata, un intrattenimento familiare dove, però, ospiti come Amanda Lear portano con sé un respiro più ampio, una narrazione che va oltre la cronaca del momento per abbracciare il ritratto di un’intera vita vissuta all’insegna dell’arte e della trasgressione controllata.




