Scuola a Pioltello chiude per il Ramadan: una decisione condivisa
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Redazione Interno
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La scuola di Pioltello, in provincia di Milano, ha deciso di rimanere chiusa per il Ramadan. Questa decisione, che ha suscitato diverse reazioni, è stata presa con l'accordo dei genitori, dei docenti e del preside. Il loro obiettivo comune è il benessere dei bambini.
Reazioni politiche alla decisione
La decisione ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, ci sono stati interventi di condanna da parte del Ministro e di altri esponenti politici al Governo. Dall'altro lato, il preside e i docenti dell'istituto hanno difeso la loro decisione.
La posizione dei docenti
I quasi 200 insegnanti dell'istituto comprensivo Iqbal Masih di Pioltello si sentono "aggrediti dallo Stato". Hanno chiesto, attraverso una lettera, di "abbassare i toni" e di evitare le strumentalizzazioni di una scelta "legittima", fatta solo per motivi didattici. La vicepreside Maria Rendani ha fatto un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché intervenga.
Il punto di vista della Chiesa
Secondo il vescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, la decisione di chiudere per Ramadan una scuola a Pioltello è "assolutamente normale", anzi "auspicabile". Egli sostiene il dialogo interreligioso e il bisogno di "rispettare i musulmani per capire l'altro", sottolineando l'importanza della spiritualità, indipendentemente dalla religione praticata.




