Scarcerato in Egitto l'ex marito di Nessy Guerra, pagata una cauzione di circa 80 euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È durata poco più di una settimana la detenzione di Tamer Hamouda, il cittadino egiziano ex marito di Nessy Guerra, la ragazza originaria di Sanremo che da tempo vive nascosta in una località dell'Egitto per sottrarsi alle conseguenze di una condanna per adulterio. L'uomo, fermato lo scorso 9 giugno con l'accusa di aver minacciato il console italiano a Hurghada, è stato rimesso in libertà sabato scorso dopo il versamento di una cauzione stabilita dall'autorità giudiziaria in 5 mila sterline egiziane, l'equivalente di poco più di 80 euro. repubblica +3

La denuncia e la condanna per adulterio

La vicenda giudiziaria che ha sconvolto la vita della giovane italiana affonda le radici in una denuncia presentata dallo stesso Hamouda, che l'ha accusata di adulterio davanti ai tribunali egiziani. Una accusa che ha portato a una sentenza di sei mesi di lavori forzati, emessa nonostante la donna avesse già lasciato il marito e si fosse trasferita in un'altra abitazione. ottopagine +3

La legge egiziana, che punisce severamente il tradimento coniugale, ha così costretto Nessy Guerra a vivere nella clandestinità, cambiando continuamente rifugio per evitare l'arresto e proteggere la figlia di tre anni, che ha avuto dall'uomo. mediaset +3

La scarcerazione e il messaggio sui social

La notizia del rilascio di Hamouda è stata diffusa dalla stessa Nessy Guerra attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram, nel quale ha espresso tutto il suo sconcerto per l'esiguità della somma che ha permesso all'ex marito di tornare in libertà. La cauzione, pari a circa 83 euro, ha scatenato la reazione amareggiata della 26enne, che ha visto nei fatti la conferma di una disparità di trattamento che, ai suoi occhi, finisce per ridurre la gravità delle minacce subite dal console italiano a una questione puramente economica.

La donna, che attualmente vive con i genitori e la bambina in una casa sicura, ha manifestato preoccupazione per le possibili ripercussioni di questa scarcerazione sulla sua situazione personale. rainews +3

La posizione delle autorità egiziane

Hamouda era stato arrestato l'11 giugno scorso a seguito di un episodio di intimidazione nei confronti del rappresentante diplomatico italiano a Hurghada, un gesto che aveva fatto scattare le procedure di fermo da parte delle forze dell'ordine locali. Tuttavia, nonostante la natura dell'accusa e il profilo del destinatario della minaccia, il tribunale egiziano ha ritenuto sufficiente il pagamento di una cauzione di modico importo per concedere la libertà provvisoria all'indagato, che ora si trova in attesa di eventuali sviluppi del procedimento a suo carico.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di tensioni giudiziarie che vedono coinvolta la cittadina italiana, la cui battaglia legale ha attirato l'attenzione dei media e delle associazioni per i diritti umani, impegnate a seguire le sorti di una donna che, da oltre due anni, vive nella paura di essere arrestata e di vedere la figlia allontanata da sé. primocanale +3

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