Gus, lo scheletro di T-Rex venduto per 50,1 milioni di dollari: è il fossile più costoso della storia

Gus, lo scheletro di T-Rex venduto per 50,1 milioni di dollari: è il fossile più costoso della storia
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Si è chiusa con un risultato da capogiro la vendita all'asta di "Gus", lo scheletro di Tyrannosaurus rex che Sotheby's ha battuto a New York per la cifra record di 50,1 milioni di dollari. Un importo che non solo ha ampiamente superato la stima iniziale, compresa tra i 20 e i 30 milioni, ma che ha proiettato il fossile direttamente sul gradino più alto del podio dei dinosauri più costosi mai venduti, superando il precedente primato che apparteneva allo stegosauro "Apex".

L'asta, che ha visto sette offerenti contendersi il reperto in una battaglia di circa dieci minuti, è stata vinta da un acquirente la cui identità, al momento, rimane avvolta nel riserbo.

Un gigante del Cretaceo scoperto per caso in un ranch

L'imponente scheletro, che risale a circa 67 milioni di anni fa, fu scoperto nel 2021 in un ranch della contea di Harding, nel Dakota del Sud, una delle aree più ricche al mondo per quanto riguarda i ritrovamenti di fossili dell'era cretacea. Fu il proprietario terriero, un allevatore di bestiame di nome Gary "Gus" Licking, a segnalare la presenza di un osso che spuntava dal terreno, intuendo che sotto la superficie potesse celarsi qualcosa di straordinario.

Purtroppo, Licking non ha potuto assistere al completamento del recupero e dell'assemblaggio del fossile che da lui prende il nome, essendo scomparso proprio durante le prime fasi delle operazioni di scavo. Le operazioni, condotte dal team di Thomas Heitkamp di Theropoda Expeditions, hanno richiesto tre estati di lavoro per l'estrazione dai terreni ghiacciati, seguite da altrettanti anni di meticoloso lavoro in laboratorio per la pulizia, il restauro e il montaggio delle ossa.

Caratteristiche che ne fanno un esemplare unico

"Gus" è un esemplare di eccezionale valore scientifico e museale, non solo per le sue dimensioni ma anche per il suo stato di conservazione. Con i suoi oltre 11 metri di lunghezza e quasi 4 metri di altezza, rappresenta uno dei T-Rex più grandi mai rinvenuti. Lo scheletro è composto da 183 elementi fossili e risulta completo per circa il 61% in base al conteggio delle ossa, una percentuale che sale al 75-80% se si considera la massa ossea complessiva.

A rendere il reperto ancor più appetibile per i collezionisti è la presenza di elementi raramente conservati, come la forcella, un bacino completo ed entrambi i piedi, caratteristica condivisa con pochissimi altri esemplari noti. Il cranio stesso è completo per l'82% e custodisce 31 denti, 16 dei quali esposti e 15 ancora incastonati nella mascella.

Record e polemiche nel mondo dei fossili da collezione

Con questo risultato, "Gus" ha infranto il record precedente stabilito nel 2024 da "Apex", lo stegosauro acquistato dal miliardario Ken Griffin per 44,6 milioni di dollari e attualmente in prestito all'American Museum of Natural History di New York. La vendita di "Gus" si inserisce in un mercato in forte espansione, quello dei fossili di dinosauro destinati a collezioni private, un trend che solleva non poche preoccupazioni tra i paleontologi.

Gli scienziati sottolineano come esemplari così completi e ben conservati rappresentino un patrimonio inestimabile per la ricerca scientifica, e la loro sottrazione al circuito museale e accademico per finire in mani private rappresenti una perdita significativa per la conoscenza. La legislazione statunitense, che considera i fossili rinvenuti su terreni privati come proprietà del proprietario terriero, rende queste operazioni perfettamente legali, alimentando un dibattito etico e scientifico destinato a durare.

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