Frontale sulla statale 42 a Brusaporto: muore Moira Archetti, ferito un 43enne
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Redazione Interno
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Era da poco passata l'una e mezza quando la strada statale 42, nel tratto che attraversa il territorio di Brusaporto, si è trasformata in un teatro di morte. Un impatto frontale violentissimo, avvenuto intorno alle 2 della notte tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre, ha spezzato la vita di Moira Archetti, quarantenne residente ad Albano Sant'Alessandro, che viaggiava al volante di una Renault Twingo. L'altra vettura coinvolta, una Bmw X3, era condotta da un uomo di 43 anni di Trescore Balneario, rimasto ferito e trasportato in codice giallo all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
La dinamica dell'impatto e i soccorsi
Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, le due automobili si sono scontrate frontalmente lungo un rettilineo non distante da un distributore di carburante, in un punto in cui i due sensi di marcia sono separati da una striscia continua. L'allarme è scattato all'1.58: sul posto sono stati inviati tre mezzi di soccorso, tra cui un'ambulanza della Croce Verde di Bergamo, una della Croce Rossa e un'automedica. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la Polizia stradale di Bergamo, che ha effettuato i rilievi per ricostruire l'esatta sequenza dei fatti.
Per la donna non c'è stato nulla da fare: è deceduta sul colpo a causa delle gravissime conseguenze dell'impatto.
Chi era Moira Archetti
La vittima, che lavorava nel settore biomedico, lascia una bambina di sette anni. La camera ardente sarà allestita nel pomeriggio di venerdì presso la casa del commiato Bonomelli, in via Dante 4 ad Albano Sant'Alessandro, mentre i funerali sono stati fissati per lunedì alle 10 nella chiesa parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente nel paese, dove la quarantenne era conosciuta e stimata.
Gli accertamenti in corso
Le cause dello scontro restano ancora da chiarire. Gli agenti della Polizia stradale, che hanno sequestrato entrambe le vetture, dovranno stabilire le rispettive traiettorie e verificare se uno dei due mezzi abbia invaso la corsia opposta. Un elemento su cui si concentreranno gli accertamenti riguarda proprio la presenza della striscia continua nel punto dell'impatto, circostanza che di per sé non basta a stabilire le responsabilità.
Le forze dell'ordine sono anche alla ricerca di eventuali filmati registrati da telecamere di sorveglianza presenti nella zona, utili per ricostruire cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti alla collisione.
Un tratto stradale sotto osservazione
La statale 42 del Tonale e della Mendola, che collega la pianura bergamasca alla Val Seriana e alla Val Camonica, è da tempo considerata un'arteria ad alto rischio. Solo poche settimane prima, il 20 agosto, un'ondata di maltempo aveva provocato una colata detritica che aveva costretto alla chiusura totale del tratto tra Sonico e Malonno, in provincia di Brescia, con pesanti ripercussioni sulla viabilità dell'intera area.
La riapertura, avvenuta il 23 agosto, era stata accompagnata dall'introduzione di un limite di velocità a 50 chilometri orari e dal divieto assoluto di sorpasso lungo il segmento interessato dai lavori di ripristino.
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