Stasera tutto è possibile vince la gara degli ascolti, Vanina stacca Morgane ma non raggiunge De Martino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La prima serata di mercoledì 25 marzo 2026 ha consegnato una fotografia impietosa del momento difficile che attraversa la televisione generalista, con un risultato che ha visto il secondo canale Rai – tradizionalmente destinato a un pubblico più di nicchia – imporsi nettamente sul resto della concorrenza. A vincere la sfida dei dati Auditel è stato Stasera tutto è possibile, il programma condotto da Stefano De Martino che, trasmesso su Rai 2, ha totalizzato una media di 2.150.000 spettatori, conquistando un significativo 16% di share. Un dato, quest’ultimo, che ha permesso allo show di sopravanzare non solo l’offerta di Mediaset ma anche quella della stessa Rai, segnando una sorta di scollamento tra la prima rete pubblica e le preferenze effettive del pubblico.
Sulla rete ammiraglia Mediaset, infatti, la seconda stagione di Vanina – Un vicequestore a Catania si è fermata a 1.933.000 spettatori, raccogliendo il 13.8% di share. Una distanza, quella che separa il prodotto di Canale 5 dal programma di Rai 2, che si attesta sui due punti percentuali e qualche decimale di differenza, confermando comunque la tenuta della fiction italiana nel presidio della fascia serale, ma evidenziando al contempo una certa fatica nel competere con la leggerezza e il ritmo del varietà. Più distaccata, invece, la situazione per Rai 1, dove Morgane – Detective geniale ha dovuto accontentarsi di 1.436.000 spettatori e un 9.2% di share, un risultato che, nel confronto diretto con i competitor, appare fisiologicamente al di sotto delle aspettative solitamente riposte nella prima rete.
Il dominio di De Martino e la crisi di Rai 1
L’esito della serata racconta di un equilibrio – o di un disequilibrio – che non è più eccezionale, ma che sembra stabilizzarsi in una tendenza: il programma di Stefano De Martino, che ormai da diverse settimane si conferma come uno dei punti di riferimento del palinsesto serale, ha saputo intercettare un pubblico ampio e trasversale, capace di prescindere dalla collocazione di rete. È interessante notare come il 16% di share ottenuto sia stato costruito anche grazie a un evidente calo di attenzione verso le proposte più tradizionali; se *Morgane* ha registrato il dato più basso tra i tre principali competitor, è lecito osservare come Rai 1 abbia faticato a mantenere quella centralità che, per decenni, l’ha contraddistinta nei mercoledì di prime time. I numeri, in questo senso, parlano di un distacco netto: quasi sette punti percentuali separano il programma di Rai 2 da quello di Rai 1, una forbice ampia che lascia intravedere possibili ripensamenti strategici nelle scelte di programmazione.
La tenuta relativa di Vanina e il confronto con il resto del palinsesto
Per Canale 5, invece, il dato di *Vanina* (13.8% con quasi due milioni di telespettatori) rappresenta un risultato che, pur non raggiungendo il vertice, mantiene la rete ammiraglia di Mediaset in una posizione di solidità. Se si considera il contesto di una serata che ha visto la frammentazione del pubblico su più fronti – con le altre reti generaliste a inseguire – la fiction con protagonista Giusy Buscemi ha dimostrato di possedere un seguito fedele, pur non riuscendo a scalfire la leadership del varietà concorrente. Il distacco con *Stasera tutto è possibile*, seppur evidente, non assume i contorni di un crollo verticale, ma conferma piuttosto la difficoltà della fiction seriale nel tenere testa a un prodotto di intrattenimento leggero che, mercoledì dopo mercoledì, capitalizza il passaparola e la riconoscibilità del suo conduttore.
La serata nel dettaglio e il contesto dell’access prime time
Spostando lo sguardo sulla fascia dell’access prime time, il quadro che emerge è quello di un equilibrio ancora più sottile, capace di influenzare l’andamento della serata successiva. Anche in quella fascia, infatti, i giochi si sono chiusi con un margine ristretto: *Affari Tuoi* ha superato di un soffio *La Ruota della Fortuna*, dimostrando come il pubblico, anche nei minuti precedenti l’inizio della prima serata, sia spartito in modo quasi paritario tra le due principali offerte commerciali. Un dato, questo, che aggiunge profondità alla lettura complessiva della giornata televisiva, dove la vittoria di Rai 2 nel prime time si innesta in un contesto di access caratterizzato da un testa a testa serrato tra i due colossi dell’etere. Nel frattempo, l’offerta di La7 – con Lilli Gruber alla guida del suo programma di approfondimento – ha raccolto un consenso significativo, intercettando un pubblico specifico che, pur non concorrendo direttamente per il primato degli ascolti, ha contribuito a consolidare la propria fetta di mercato, dimostrando ancora una volta la capacità della rete di ritagliarsi uno spazio rilevante lontano dalla competizione esclusivamente numerica.




