Mourinho rischia dieci giornate dopo l’aggressione a Buruk: il derby turco finisce in rissa
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Redazione Sport
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Non è la prima volta che José Mourinho finisce al centro delle polemiche per un gesto eclatante, ma stavolta – dopo l’aggressione a Okan Buruk, allenatore del Galatasaray – le conseguenze potrebbero essere pesanti. Il tecnico portoghese, già espulso per aver afferrato il naso del collega al termine del derby di Coppa di Turchia, rischia una squalifica fino a dieci giornate. Un episodio che ricorda, per certi versi, la celebre tirata di naso di Daniele De Rossi a Gabriel Radu nel derby di Coppa Italia 2010-11, ma con una differenza sostanziale: se allora il romanista se la cavò con poche conseguenze, oggi la situazione per Mourinho appare più complicata.
La partita, terminata 2-1 per il Galatasaray e valida per l’accesso alle semifinali, ha lasciato il posto a un’accesa polemica. Mauro Icardi, attaccante dei Leoni di Istanbul attualmente infortunato, non ha perso l’occasione per colpire Mourinho via social, pubblicando una storia Instagram con un chiaro riferimento al gesto: "Non giocano solo a pallamano, fanno anche boxe". Non è la prima volta che l’ex interista prende di mira l’allenatore, dopo aver già denunciato presunti favori arbitrali verso il Fenerbahçe nelle scorse settimane.
Dal canto suo, il club di Istanbul ha difeso Mourinho, sostenendo che Buruk avrebbe provocato e simulato il dolore dopo il contatto. "La valutazione delle brutte provocazioni e di ciò che è accaduto non deve essere unilaterale", si legge nel comunicato, che invita a considerare il rapporto causa-effetto. Intanto, la federazione turca ha avviato l’iter disciplinare, mentre l’episodio riaccende i riflettori sulla tensione cronica tra le due squadre, già protagoniste di scontri extra-campo in passato.




