Lautaro Martinez al Gran Galà: "Voci sul Barcellona vere, ma ho scelto l'Inter. Ausilio? Gli sarò sempre grato"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il capitano dell'Inter, Lautaro Martinez, ha rotto il silenzio sulle voci di mercato che lo volevano al Barcellona, confermando la fondatezza delle indiscrezioni ma ribadendo con forza la sua volontà di restare in nerazzurro. L'occasione è stata il Gran Galà del Calcio, tenutosi al Teatro alla Scala di Milano, dove l'attaccante argentino ha rilasciato dichiarazioni importanti a Sky Sport, toccando non solo il tema del presunto interessamento blaugrana ma anche il delicato addio del direttore sportivo Piero Ausilio.

Il retroscena Barcellona: un onore ma la scelta è chiara

A chi gli chiedeva conto dell'interessamento del Barcellona, Lautaro Martinez non ha usato giri di parole: "Le voci che c'erano erano vere", ha ammesso il Toro, specificando tuttavia che, nonostante il fascino di un club così prestigioso, le sue idee sono sempre state molto chiare. "Sicuramente è un grande piacere, un grande onore e una soddisfazione enorme perché uno lavora per migliorare. Quando arrivano queste offerte o queste chiamate di questi grandissimi club sono sempre benvenute", ha spiegato il numero 10, sottolineando come l'interesse dei blaugrana fosse concreto.

Eppure, a fare la differenza è stato il legame con l'ambiente milanese: "Io ho le cose ben chiare: sono qua a Milano, con mia moglie e il mio procuratore. Milano è una città che mi ha accolto bene dal primo giorno, qui i miei bimbi vanno a scuola", ha aggiunto, motivando la sua scelta di restare con motivazioni che vanno oltre il semplice aspetto contrattuale.

"L'Inter è tutto": la fedeltà al progetto nerazzurro

La conferma della volontà di rimanere all'Inter è stata netta e senza riserve, con il capitano che ha ribadito il suo attaccamento alla maglia e ai tifosi. "Le voci sul Barcellona erano vere, ma alla fine ho voluto rimanere qua insieme ai miei compagni, a questa gente, a questi tifosi magnifici", ha dichiarato Lautaro, definendo l'Inter come "tutto, orgoglio, felicità e voglia di continuare". Pur non volendo fare promesse a vita, consapevole delle dinamiche del calcio moderno, Martinez ha chiarito quale sia la sua posizione: "Finché mi vogliono, che servo all'Inter, sarò qua.

Poi nel lavoro lo sappiamo, quando non servi più alla fine ti mandano via, succede in ogni lavoro. Ma io ho scelto di rimanere un'altra volta perché mi sento bene e ho ancora voglia di fare grandi cose all'Inter", ha concluso, mostrando tutto il suo orgoglio per il percorso compiuto finora con la maglia nerazzurra.

Il ringraziamento a Piero Ausilio e il futuro

Un capitolo a parte ha riguardato la figura di Piero Ausilio, da poco uscito dal progetto tecnico dell'Inter. Lautaro Martinez ha appreso la notizia dell'addio del dirigente in maniera indiretta, mostrando tutto il suo dispiacere e la sua gratitudine nei suoi confronti. "L'ho saputo anche io in maniera indiretta, mi è spiaciuto tantissimo. Dal primo giorno mi ha trasmesso la sua fiducia, è lui che mi ha fatto credere nel progetto. Gli sarò per sempre grato", ha affermato il capitano, ricordando il ruolo fondamentale che Ausilio ha avuto nel suo arrivo in Italia e nella sua crescita.

Con un sorriso, ha poi svelato un aneddoto personale: "Sicuramente mi chiamerà perché, come gli dico sempre, gli ho salvato la vita io". Un modo leggero per sancire un rapporto che va oltre la semplice dinamica professionale, in un momento di transizione per la dirigenza nerazzurra.

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