“Stasera tutto è possibile” chiude in bellezza: il bacio di Ema Stokholma a Paolantoni e le punzecchiature di Rocio a De Martino

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’ultima puntata di “Stasera tutto è possibile”, andata in onda mercoledì 15 aprile, ha confermato la natura imprevedibile di un programma che – ormai lo si può dire senza timore di smentita – ha trovato in Stefano De Martino un conduttore capace di regalare al pubblico un’ora e passa di intrattenimento genuino, senza cadere nella trappola della ripetitività. Il titolo scelto per la serata, “Mai dire mai”, non era soltanto uno slogan a effetto, ma una dichiarazione di intenti rispettata alla lettera: ne è prova il fatto che, nel corso della diretta, Ema Stokholma abbia letteralmente baciato Francesco Paolantoni, regalando alla giuria (e agli spettatori) un momento tanto inaspettato quanto efficace dal punto di vista comico, tanto da meritarsi un bel 8 in pagella. Un voto, quest’ultimo, che non ha sorpreso gli addetti ai lavori, considerando la naturalezza con cui la conduttrice radiofonica è riuscita a rompere il ghiaccio in una gara – quella della “stanza inclinata” – dove l’equilibrio fisico conta quanto quello scenico.

La stanza dei 22,5 gradi e il “show must go on” come filosofia

Al cuore della trasmissione, lo si sa, c’è la celebre “stanza inclinata”: un ambiente volutamente destabilizzante, con un dislivello di 22,5 gradi, dove i concorrenti – ospiti fissi e volti nuovi – devono improvvisare uno sketch seguendo le istruzioni del conduttore. E proprio in questa prova, che richiede una concentrazione quasi surreale, si sono misurati Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Peppe Iodice, Vincenzo De Lucia e Claudio Lauretta. Quest’ultimo, insieme a De Lucia, ha ripresentato le sue ormai iconiche imitazioni (rispettivamente di Gerry Scotti e Maria De Filippi), ottenendo il plauso del pubblico in studio senza bisogno di forzature. A loro si sono aggiunti, per l’appuntamento conclusivo, Angelo Pintus, Rocio Munoz Morales, Ema Stokholma e Ilenia Pastorelli: un cast eterogeneo che ha funzionato proprio perché ognuno ha portato il proprio registro, dalla comincia fisica di Pintus alla verve ironica di Rocio.

Rocio punzecchia De Martino, e lui non si scompone

Tra i momenti più commentati – almeno stando ai voti delle pagelle diffuse nella serata – c’è stato lo scambio a distanza tra Rocio Munoz Morales e Stefano De Martino. L’attrice spagnola, con una leggerezza che non è mai risultata cattiva, ha punzecchiato il conduttore (voto 7 per la sua performance), ricordandogli – tra il serio e il faceto – qualche vecchio retroscena. De Martino, dal canto suo, ha incassato il colpo con la stessa disinvoltura mostrata per tutta la stagione, e anzi ne ha approfittato per alzare ulteriormente il livello della serata. I cronisti presenti hanno definito questa edizione di “Stasera tutto è possibile” come quella del “miglior De Martino di sempre”, assegnandogli un 9 in pagella. Un punteggio, va detto, che non è nato dal nulla: la capacità di gestire i tempi, di lasciar parlare gli ospiti senza sovrastarli e di trovare il giusto mix tra volti noti del cabaret napoletano e new entry ha restituito l’immagine di un professionista cresciuto.

Niente sintesi, solo numeri e dinamiche di studio

La Rai, che pure ha osservato con attenzione i dati di ascolto e il coinvolgimento del pubblico social, ha ricevuto a sua volta un 9 in pagella per l’intuizione di aver portato avanti questo format. Non secondario, poi, l’apporto di Vincenzo De Lucia e Claudio Lauretta: le loro imitazioni, ormai collaudate, funzionano come un meccanismo a orologeria, e nella puntata del 15 aprile hanno avuto il merito di alleggerire ulteriormente una gara – quella della stanza inclinata – che altrimenti rischierebbe di diventare troppo tecnica. Ema Stokholma, col bacio a Paolantoni, ha portato a casa un 8 che pochi le avrebbero pronosticato, mentre Rocio, con le sue frecciate a De Martino, ha ottenuto un 8 per la verve. Nessun flop clamoroso, nessun momento di stanca: la durata di 162 minuti dell’episodio (il settimo della stagione 2026) è scivolata via senza intoppi, e l’assenza di retorica – tipica del miglior varietà italiano – ha fatto la differenza. La “stanza inclinata”, con i suoi 22,5 gradi, è stata ancora una volta la vera protagonista silenziosa, quella che non parla ma costringe a trovare l’equilibrio.

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