Alluvione in Emilia-Romagna, Priolo incontra gli sfollati
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Redazione Interno
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La presidente facente funzioni della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha visitato ieri le zone della Bassa colpite dai disastrosi effetti del maltempo, a una settimana dall'inizio dell'emergenza. Le abbondanti precipitazioni del 19 ottobre hanno causato il cedimento di alcuni tratti di argini del cavo Cava, del Crostolo e del Canalazzo Tassone, tra Cadelbosco, Gualtieri, Bagnolo, Novellara, Reggio Emilia e Castelnovo Sotto. Durante la visita, Priolo ha incontrato gli sfollati, assicurando loro che verrà fatto tutto il possibile per affrontare la situazione critica.
Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, e l'assessora Carlotta Bonvicini, accompagnati dal responsabile della protezione civile del Comune, Alfredo Licciardello, hanno effettuato un sopralluogo sui luoghi dell'alluvione. La campagna della destra contro il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è stata definita indecente da Priolo, che ha sottolineato come i Comuni non possano essere messi sotto attacco senza distinzione di colore politico. Secondo Priolo, è necessario ripensare e adeguare l'assetto territoriale, poiché le sole regioni non sono sufficienti per affrontare tali emergenze.
I consiglieri di opposizione dei Comuni dell'Unione Bassa Reggiana hanno sollevato interrogativi riguardo ai piani di controlli e manutenzioni dei corsi d'acqua, chiedendo se esista un piano per la tenuta degli argini, la pulitura del greto e la rimozione del legname. Inoltre, hanno chiesto se sia prevista una revisione con aggiornamento dei piani di prevenzione del rischio idrogeologico nella zona. Dopo il cedimento di un tratto d'argine del Canalazzo Tassone, i consiglieri hanno ipotizzato il riversamento delle acque verso la discarica Sabar, evidenziando l'altissimo rischio di inquinamento del territorio in caso di tale eventualità.
La situazione rimane critica e richiede un intervento coordinato tra le diverse istituzioni per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini colpiti dall'alluvione.




