Chico Forti, un passo più vicino a casa dopo 24 anni
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Redazione Interno
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Chico Forti, ex surfista e produttore televisivo condannato all'ergastolo per omicidio negli Stati Uniti, è ora più vicino a casa. Dopo aver trascorso gli ultimi 24 anni nei penitenziari della Florida, Forti è stato trasferito dal carcere romano di Rebibbia a quello di Verona. Questo lo avvicina di un altro passo alla sua città natale, Trento, distante solo cento chilometri.
Trasferimento e accoglienza
Il trasferimento di Forti è avvenuto ieri. Nonostante sia ancora dietro le sbarre, l'ex surfista è ora più vicino a casa. Al suo arrivo all'aeroporto militare di Pratica di Mare, è stato accolto dal premier Giorgia Meloni. Ha poi trascorso la sua prima notte in Italia nel carcere di Rebibbia.
Riunione familiare in vista
Forti ha ora la prospettiva di rivedere la madre novantaseienne dopo ben 16 anni. Questi ultimi giorni sono stati pieni di emozioni e speranza per l'ergastolano trentino.
Possibilità di libertà vigilata
Forti è tornato in Italia e potrebbe ottenere la libertà vigilata già tra due anni. L'accordo tra Italia e Stati Uniti prevede infatti che il 65enne finisca di scontare la sua pena nel nostro Paese. L'avvocato di Forti non esclude un possibile provvedimento di clemenza.
Polemiche sui costi del trasferimento
Nonostante la gioia per il ritorno di Forti, sono sorte polemiche sui costi del suo trasferimento. Il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei conti per i 134mila euro spesi per il volo in Italia a bordo di un Falcon. Questa questione rimane aperta e sarà oggetto di ulteriori indagini.




