Venezia 2025: il cinema tra star, politica e un nuovo partner radiofonico

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La 82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2025 sotto la direzione di Alberto Barbera, si preannuncia come un crocevia di glamour, arte e tensioni politiche, con un parterre di star di altissimo profilo che torneranno a calcare il tappeto rosso del Lido. Tra i nomi più attesi, quello di George Clooney, la cui presenza – che dura ormai da ventisei anni, a partire dall’esordio veneziano con "Out of Sight" di Steven Soderbergh – lo ha reso una figura quasi fissa del panorama festivaliero, tra aneddoti leggendari sui suoi cocktail alla Giudecca e una lunga serie di apparizioni.

Accanto a lui, tornerà anche Cate Blanchett, già presidente di giuria nell’edizione 2020 e due volte vincitrice della Coppa Volpi, che questa volta sarà in concorso con "Father Mother Sister Brother" di Jim Jarmusch, pellicola che vanta un cast eccezionale comprendente Charlotte Rampling, Tom Waits e Adam Driver. Non mancherà, poi, il ritorno di una diva del calibro di Julia Roberts, la quale – nonostante la sua carriera straordinaria e un premio Oscar per "Erin Brockovich" – non ha mai finora calcato il red carpet veneziano, fatto che rende la sua attesa presenza ancor più significativa.

Tuttavia, l’atmosfera di festa rischia d’essere offuscata da proteste e rivendicazioni: il comitato "Venezia per la Palestina" (V4P) ha infatti inviato una lettera alla Biennale, sottoscritta da migliaia di firmatari – tra registi, attori, produttori e tecnici del cinema italiano – in cui si chiede di escludere dal festival quelle star, come Gal Gadot, che hanno espresso pubblico sostegno a Israele, per dare invece risalto alla tragedia di Gaza e trasformare l’evento in un luogo di confronto politico.

Sul fronte mediatico, invece, una novità rilevante riguarda la copertura radiofonica: dopo quattro anni di collaborazione con Radio Italia, sarà Rtl 102.5 – l’emittente più ascoltata del paese – a vestire i panni di radio ufficiale della kermesse, garantendo una diffusione capillare dell’evento, sebbene c’è chi osserva come non sia una radio pubblica a farsi carico di narrare una manifestazione che incarna, più d’ogni altra, l’italianità nel mondo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.