The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered riporta in vita un classico, gaffe comprese
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo anni di attesa, The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered è approdato su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, riproponendo con una veste rinnovata uno dei titoli più iconici della saga di Bethesda. Sebbene il lavoro di aggiornamento grafico e tecnico sia evidente – con texture rifinite, illuminazione dinamica e un’ottimizzazione pensata per gli hardware attuali – a catturare l’attenzione dei fan è stato il ritorno di un dettaglio che, più di altri, è entrato nella memoria collettiva dei giocatori: l’ormai celebre errore di doppiaggio legato al personaggio di Tandilwe.
L’Alta Elfa, maestra d’arte oratoria nel Tempio dell’Unico, era già nota nell’edizione originale del 2006 per una battuta mal sincronizzata, divenuta nel tempo un vero e proprio meme. Gli sviluppatori, invece di correggerla, hanno scelto di preservarla, trasformando quella che poteva essere considerata una svista in un omaggio alla storia del gioco. Una decisione che, se da un lato potrebbe apparire come una semplice concessione alla nostalgia, dall’altro dimostra una certa coerenza con lo spirito dell’opera.
Non tutti, però, sembrano convinti del valore di questa operazione. Mike Ybarra, ex presidente di Blizzard, ha espresso su X (ex Twitter) le sue perplessità, sostenendo che titoli datati come Oblivion non possano reggere il confronto con esperienze più moderne, citando esplicitamente Elden Ring. Le sue osservazioni, seppur legittime, hanno scatenato un dibattito tra chi ritiene che il rimasterizzato sia ormai superato e chi, invece, lo considera un punto di riferimento ancora insostituibile per gli appassionati del genere.
A complicare le definizioni, poi, è intervenuto Bruce Nesmith, lead designer della versione originale, il quale in un’intervista ha lasciato intendere che il lavoro svolto da Virtuos – lo studio dietro alla remastered – vada ben oltre un semplice restyling tecnico. "Quello che abbiamo fatto", ha spiegato, "è più vicino a un remake, considerando le modifiche apportate ai sistemi di gioco e all’interfaccia". Un’affermazione che, se confermata, potrebbe ridefinire le aspettative su futuri progetti analoghi.




