Chiariello e Capello sul Napoli sbrindellato: il mercato è bocciato
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Redazione Sport
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La pesante sconfitta subita dal Napoli, che ha perso per sei gol a due contro il PSV, ha scatenato un coro di critiche aspre e analisi impietose, partite dalla stampa specializzata fino ai salotti televisivi, le quali convergono nel delineare un quadro di profonda crisi. Umberto Chiariello, intervenendo su Radio CRC, non ha usato mezzi termini per esprimere la propria amarezza, attribuendo una parte significativa delle responsabilità all’operato compiuto durante la sessione di calciomercato, da lui definito “bocciato” senza appello. “Prendiamo dei gol come col Milan: sbrindellati”, ha affermato con amarezza il giornalista, sottolineando come la difesa sia apparsa fragilissima e incapace di opporre una resistenza organizzata.
Le responsabilità del mercato e le scelte tecniche
Chiariello, la cui fede napoletana è nota, ha approfondito la sua critica all’indirizzo societario, evidenziando le prestazioni dei nuovi acquisti. “Il Napoli aveva Solet, ha preso Beukema, e Beukema sta facendo malissimo”, ha dichiarato, puntando il dito sulla retroguardia. Ha poi aggiunto, con una punta di sarcasmo, come il club abbia ingaggiato “un terzino sinistro che è calligrafico, non gioca”, riferendosi a Gutierrez, il quale è sceso in campo solo negli ultimi minuti della partita, un’acquisizione che, a suo dire, ha reso “indispensabile” Spinazzola, in un ribaltamento di prospettive che evidenzia le carenze della rosa.
Il battibecco in tv e un Conte insolito
Anche nel mondo del giornalismo sportivo televisivo l’eco della debacle è risuonata con forza, dando vita a un vivace scambio di opinioni. Fabio Capello, opinionista di Sky, ha espresso tutta la sua sorpresa e delusione per la prestazione offerta dalla squadra, che ha giudicato priva di ritmo, di aggressività e persino di cuore, nonostante un avvio di partita promettente che aveva visto i partenopei in vantaggio. L’ex allenatore ha inoltre messo in luce un atteggiamento insolito da parte di Antonio Conte in panchina, descrivendolo come “mogio” e privo di quella carica e determinazione che solitamente lo caratterizzano, un dettaglio che non è passato inosservato agli occhi degli analisti più attenti.
L’unica nota positiva e l’autocritica
In una serata da dimenticare, uno dei pochissimi a emergere in senso positivo è stato Scott McTominay, autore di una doppietta che, seppur ininfluente ai fini del risultato, ha dimostrato il suo spirito di sacrificio. Lo stesso calciatore, parlando ai microfoni ufficiali dell’Uefa, ha analizzato la prestazione con pragmatismo, affermando: “Non possiamo perdere la testa o lasciarci prendere da troppi pensieri”. McTominay ha rimarcato la necessità di “imparare a difendere meglio, soprattutto quando restiamo in dieci uomini”, riconoscendo le gravi mancanze collettive e invitando a mantenere la calma in vista di una stagione che si prospetta ancora lunga, mentre Chiariello, da parte sua, ha chiuso la sua amara disamina definendo “inguardabile” il capitano Di Lorenzo e bollando la prestazione del portiere Milinkovic-Savic come una “papera”, con un secondo tempo giudicato “indecente” e aggravato dall’espulsione, definita “stupida”, di Lorenzo Lucca.




