Meloni, il Consiglio europeo e l'ombra di Draghi
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Redazione Interno
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Il discorso di Giorgia Meloni alla Camera in vista del Consiglio europeo ha suscitato molto clamore. La premier ha lanciato una serie di stoccate non tanto a Draghi, ma piuttosto a coloro che, orfani del suo governo dal 21 luglio 2022, continuano a rimpiangere la sua gestione. Questi "osannatori" di Draghi, secondo Meloni, sono simili ai nostalgici del ventennio fascista.
Meloni ha poi affrontato i temi caldi del Consiglio europeo, tra cui l'allargamento dei confini dell'UE con l'avvio dei negoziati di adesione dell'Ucraina e la revisione del bilancio pluriennale dell'Unione. Ha inoltre avuto un incontro bilaterale con il presidente francese Macron.
Infine, Meloni ha risposto all'invito dell'ex presidente del Consiglio Mario Monti a usare il veto sul Patto di stabilità, definendolo "non accettabile" e paragonandolo a un'Europa con lo specchietto retrovisore. La premier ha dichiarato che la trattativa è ancora "molto complessa", pur riconoscendo l'esistenza di "degli spiragli".




