Brothers, la serie con Matthew McConaughey e Woody Harrelson: il rumor diventa commedia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Matthew McConaughey e Woody Harrelson tornano a lavorare insieme. I due attori texani, complici sul set della prima stagione di True Detective nel 2014, si ritrovano dodici anni dopo per una commedia che li vede impegnati in una veste del tutto inedita: interpretano versioni romanzate di loro stessi. La serie si intitola Brothers e debutta su Apple TV il 23 settembre con i primi due episodi; i restanti sei arriveranno con cadenza settimanale fino al 4 novembre.

Una storia che nasce da un equivoco reale

La premessa di Brothers non è frutto della fantasia degli sceneggiatori. Affonda le radici in una vicenda che gli stessi protagonisti hanno raccontato più volte negli ultimi anni. Durante una vacanza in Grecia con le rispettive famiglie, circa nove anni fa, la madre di McConaughey, Mary Kathleen, lasciò cadere una frase destinata a cambiare la percezione del loro rapporto: «Io tuo padre l’ho conosciuto». L’enfasi su quel verbo non lasciò dubbi sul significato dell’allusione.

I conti tornavano: Charles Harrelson, il padre di Woody, era in libertà proprio nel periodo in cui i genitori di Matthew attraversavano il loro secondo divorzio, prima di riconciliarsi definitivamente. Da allora il dubbio si è insinuato nella loro amicizia, trasformandosi in uno dei rumor più curiosi di Hollywood.

Il segreto di Ma Mac e la corsa a governatore

Nella finzione televisiva, la miccia viene innescata da un evento diverso: dopo il naufragio del matrimonio della figlia di Woody, l’attore decide di caricare tutta la famiglia e trasferirsi temporaneamente nel ranch texano di Matthew, ad Austin. Quella che doveva essere una vacanza rigenerante per le due famiglie prende una piega inaspettata quando Ma Mac, la madre di Matthew interpretata da Holland Taylor, lascia accidentalmente trapelare un segreto sepolto da decenni: i due amici potrebbero essere in realtà fratelli.

Mentre Woody mette sottosopra il ranch pur di arrivare alla verità, Matthew si trova a destreggiarsi con una crisi d’identità di natura completamente diversa: una possibile candidatura a governatore del Texas.

Realtà e finzione si mescolano

Brothers gioca deliberatamente sul confine tra mito e realtà, un territorio che i due attori conoscono bene. La serie è composta da otto episodi, prodotta da Paramount Television Studios per Apple TV, e vede Lee Eisenberg nel ruolo di showrunner e produttore esecutivo, affiancato dagli stessi McConaughey e Harrelson. Nel cast figurano anche Natalie Martinez, Brittany Ishibashi, Nolan Almeida, Ella Grace Helton, Noah Carganilla, Highdee Kuan e Oona Yaffe. A dirigere diversi episodi, incluso il pilota, è Trent O’Donnell.

Il progetto segna il ritorno della coppia sullo schermo dopo la prima stagione di True Detective, la serie antologica HBO che nel 2014 li aveva visti nei panni degli investigatori Rust Cohle e Marty Hart. Per trovarli insieme in una commedia bisogna invece risalire al 1999, quando Ron Howard li diresse in Edtv. Tra un impegno e l’altro, la loro amicizia non si è mai interrotta: le famiglie si frequentano da decenni, i figli di McConaughey chiamano Harrelson «zio Woody» e quelli di Harrelson chiamano lui «zio Matthew».

Il dubbio sulla parentela, alimentato da fotografie giovanili che mostrano somiglianze sorprendenti, resta però irrisolto. Harrelson ha più volte proposto un test del DNA, McConaughey finora si è sottratto. Nella serie, a sciogliere il mistero sullo schermo arriva un esame del DNA fatto da Woody all’insaputa dell’amico.

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