Esquilino nella top ten dei quartieri più cool del mondo secondo Time Out
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Redazione Economia
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Il rione Esquilino di Roma si è piazzato al decimo posto nella classifica dei quaranta quartieri più cool del mondo per il 2026, stilata dalla rivista britannica Time Out. A guidare la graduatoria è Jongno 3-ga, quartiere storico di Seul, seguito dal distretto L'Ocean di Rabat, in Marocco, e da Neos Kosmos ad Atene. Completano le prime cinque posizioni Chinatown a Los Angeles e Govanhill a Glasgow, in Scozia.
Il metodo della classifica e i criteri di valutazione
La selezione dei quaranta quartieri è stata curata dalla rete globale di editor e esperti locali di Time Out, che hanno nominato le zone urbane ritenute più interessanti del momento. Una giuria di redattori della rivista ha poi valutato ciascuna candidatura in base a criteri che includono gastronomia e bevande, vita notturna, cultura, presenza di attività commerciali indipendenti, vivibilità e senso di appartenenza della popolazione residente.
La lista finale abbraccia quaranta città distribuite in ventisei Paesi e territori, spaziando da ex distretti industriali riconvertiti a quartieri sul mare e centri storici che stanno vivendo una nuova stagione.
L'Esquilino, un mosaico di culture nel cuore della Capitale
Situato sul colle più alto di Roma e sviluppatosi a partire dal 1870, all'indomani dell'Unità d'Italia, l'Esquilino è un quartiere geometricamente definito, con una maglia regolare di strade che si snodano attorno a piazza Vittorio Emanuele II, la piazza più grande della città.
Il suo cuore pulsante è da decenni un crocevia di lingue, religioni e tradizioni: sotto i portici ottocenteschi si susseguono ristoranti cinesi, indiani e arabi, negozi di tessuti e sartorie gestite da commercianti bengalesi, oltre al mercato rionale che funziona come un vero e proprio suk dove si trovano spezie esotiche, formaggi tradizionali e olive vendute a mestolo.
A conquistare gli esperti di Time Out è stata proprio questa anima multiculturale, capace di far convivere vestigia dell'antica Roma con gallerie contemporanee, botteghe artigiane e locali dove si beve vino naturale sotto le stelle durante l'Esquilino Jazz Festival. I giardini di piazza Vittorio, recentemente rinnovati, sono diventati uno spazio dedicato a concerti, cinema all'aperto ed eventi che animano le serate estive.
Poco distante, lungo via Merulana, si trova la basilica di Santa Maria Maggiore, uno dei principali punti di riferimento visivi del rione, mentre la vicina area di San Lorenzo, oltre i binari della stazione Termini, completa un tessuto urbano in costante trasformazione.
Una storia di stratificazione e trasformazione urbana
L'Esquilino moderno nacque ufficialmente il 31 dicembre 1874, dopo essere stato scorporato dal rione Monti, per rispondere all'esigenza di una capitale appena insediata di dotarsi di nuovi quartieri residenziali e amministrativi. La sua storia affonda però le radici in un territorio frequentato fin dall'ottava secolo avanti Cristo, come testimoniano i resti archeologici che affiorano tra palazzi e strade.
Nel corso del Novecento il quartiere ha attraversato fasi distinte: da zona di espansione borghese a area di assestamento popolare, fino alla progressiva trasformazione in un crocevia multietnico che oggi funge da cerniera tra il centro monumentale e le periferie del mondo.
La presenza dell'Esquilino nella classifica di Time Out arriva a pochi mesi dalle celebrazioni per i centocinquanta anni del rione, culminate a dicembre 2024 con una serie di eventi organizzati dalle associazioni locali e dal Municipio I, che avevano incluso visite straordinarie a siti normalmente chiusi al pubblico come il Museo Ninfeo e Porta Asinaria.
Il riconoscimento della rivista britannica si aggiunge a un percorso di valorizzazione che passa anche attraverso il nuovo Mercato Esquilino, descritto come un autentico esperimento di meticciato gastronomico a pochi passi da piazza Vittorio.
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