Pisa-Inter, i rigori non concessi e la vittoria nerazzurra

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In una domenica dove il risultato finale ha premiato la squadra ospite, l’incontro tra il Pisa e l’Inter è stato segnato da due episodi controversi, i quali hanno alimentato un acceso dibattito sull’operato dell’arbitro. I nerazzurri, reduci da due sconfitte consecutive, hanno trovato il modo di rialzarsi vincendo una partita non dominata, un copione che, seppur già visto in trasferta, conferma la capacità di portare a casa i tre punti anche nelle giornate più complicate. La squadra di Chivu, che schierava Thuram dall'inizio in un 3-5-2, ha mostrato i segni di una certa sofferenza, soprattutto nella fase di costruzione del gioco, contro un Pisa organizzato e fin lì imbattuto da sei partite.

Le proteste nerazzurre e l'episodio di Albiol

Poco dopo l’inizio del secondo tempo, l’azione più pericolosa è partita da un contropiede di Barella, il quale, entrato con slancio nell’area di rigore toscana, ha calciato a giro verso la porta trovando però la deviazione, giudicata provvidenziale per i padroni di casa, di Raul Albiol. L’immediata protesta dei giocatori interisti, i quali hanno reclamato con veemenza un tocco di braccio del difensore, è stata bruscamente respinta dal direttore di gara, il quale ha fatto proseguire il gioco senza concedere la punizione massima. Quella che per alcuni è stata una chiara mano, e quindi un rigore, per l’arbitro è parso un contatto involontario e non sanzionabile, una decisione che ha lasciato un alone di perplessità.

Il secondo caso: il contatto su Zielinski

A pochi minuti di distanza dal primo episodio, un’altra azione ha scatenato le rimostranze della squadra milanese. Un movimento offensivo ha visto Piotr Zielinski coinvolto in uno scontro fisico con Meister, un contatto che, secondo la visione interista, sarebbe avvenuto in modo irregolare e tale da meritare ancora una volta l’assegnazione di un calcio di rigore. Anche in questa circostanza, però, l’arbitro e il suo staff non hanno ravvisato alcuna irregolarità di tale entità, lasciando che la partita proseguisse senza interruzioni. Due episodi ravvicinati, dunque, che hanno caratterizzato la ripresa e che hanno offerto un’interpretazione del regolamento non condivisa dalla squadra in trasferta.

Il gol di Lautaro Martinez e il sorriso di Chivu

A spegnere le polemiche, almeno sul campo, ci ha poi pensato Lautaro Martinez, il quale con una doppietta ha di fatto chiuso la contesa e regalato al suo allenatore un sorriso di sollievo. Il capitano argentino, raggiungendo la quota di 121 reti in Serie A, ha dimostrato ancora una volta di essere un elemento decisivo, capace di risolvere partite anche quando la squadra non esprime il suo miglior football. Questo successo, peraltro, permette all’Inter di restare agganciata alle posizioni di vertice della classifica, interrompendo al contempo la positiva striscia di risultati del Pisa di Gilardino, che usciva dal campo con un punto da sei incontri consecutivi.

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