Zaporizhzhia sotto attacco all'alba: un morto e 14 feriti, colpita anche una scuola

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le forze russe hanno sferrato nella notte un attacco con bombe aeree guidate contro la città di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina. Il bilancio provvisorio fornito dal servizio di emergenza locale è di un uomo di 48 anni ucciso e di quattordici persone rimaste ferite, tra cui un bambino e un agente di polizia. Le operazioni di soccorso sono proseguite per l'intera mattinata, con gli psicologi del servizio di emergenza che hanno prestato supporto a ventitré persone coinvolte nell'accaduto.

Orari e obiettivi dell'attacco

Secondo quanto ricostruito dalla procura regionale, le esplosioni si sono susseguite tra le 4:50 e le 5:59 del mattino. Le bombe guidate hanno danneggiato diversi edifici residenziali, alcune automobili parcheggiate e una struttura dedicata all'istruzione extrascolastica. Gli inquirenti ucraini hanno avviato un procedimento penale per crimini di guerra con esito mortale, ai sensi dell'articolo 438 del codice penale nazionale.

Le autorità locali hanno precisato che le informazioni sulle vittime sono ancora in fase di verifica, mentre i soccorritori hanno continuato a lavorare tra le macerie per l'intera giornata. La città di Zaporizhzhia, situata lungo il corso del fiume Dnipro, resta esposta a questo tipo di attacchi a causa della vicinanza alla linea del fronte meridionale.

La strage dei due autobus a Kramatorsk

L'attacco su Zaporizhzhia giunge a poche ore di distanza da un altro grave episodio registrato nella regione di Donetsk. Due autobus di linea sono stati colpiti a Kramatorsk mentre si trovavano in transito su una strada cittadina, in quella che le autorità locali hanno definito l'aggressione più letale portata a segno con una singola arma dall'inizio dell'anno.

Il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Vadym Filashkin, ha reso noto che il bilancio definitivo è di trentatré persone uccise e diciotto ferite, alcune delle quali in condizioni gravi.

Le immagini diffuse dallo stesso Filashkin sul suo canale Telegram mostrano i mezzi completamente bruciati e la strada circostante cosparsa di detriti. «I russi prendono di mira deliberatamente i civili. Un autobus con passeggeri è per loro un bersaglio attraente, proprio perché con un solo colpo si può uccidere il maggior numero possibile di persone», ha dichiarato il governatore, accusando Mosca di violare consapevolmente le norme del diritto umanitario internazionale.

Trasporti sospesi e appelli all'evacuazione

A seguito dell'attacco, le autorità hanno disposto la sospensione immediata del trasporto pubblico nelle città di Kramatorsk e Sloviansk, l'ultimo grande centro ancora sotto controllo ucraino nella regione di Donetsk. Filashkin ha motivato la decisione con il «drastico deterioramento della situazione di sicurezza», sottolineando di non avere il diritto di esporre passeggeri e conducenti a un rischio mortale. L'invito rivolto ai residenti rimasti è quello di lasciare le aree più esposte ai bombardamenti e di spostarsi verso regioni più sicure del Paese.

Prima dell'inizio del conflitto, Kramatorsk contava circa centocinquantamila abitanti ed era un nodo logistico di primaria importanza per le forze ucraine schierate sul fronte orientale. La città, insieme a Sloviansk, costituisce parte integrante della cosiddetta linea fortificata su cui l'esercito di Kiev ha costruito la propria difesa nella regione.

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