Si fingeva la madre morta per incassarne la pensione, il Corpo mummificato in casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di 56 anni, un infermiere disoccupato residente a Borgo Virgilio, nel mantovano, è stato tratto in arresto con l’accusa di aver occultato il decesso della madre, la cui età sarebbe stata oggi di 85 anni, per appropriarsi indebitamente della di lei pensione, che ammontava a circa cinquantamila euro l’anno. L’anziana donna, deceduta probabilmente da diversi anni, non era stata sepolta; il suo corpo, in avanzato stato di mummificazione, è stato invece rinvenuto dagli investigatori all’interno dell’abitazione, precisamente nel locale lavanderia, dove era celato sotto numerosi strati di lenzuola. L’inganno, una truffa ai danni dell’Inps che si protraeva da un periodo di tempo non ancora precisato, è venuto alla luce soltanto in seguito alla scadenza del documento di identità della defunta, un evento che ha costretto il figlio a mettere in atto un piano tanto macabro quanto temerario.

Il travestimento nello sportello anagrafe

Per ovviare al problema della carta d’identità scaduta e mantenere così attiva la riscossione della prestazione pensionistica, alla quale si aggiungeva probabilmente anche la componente della reversibilità del marito della donna, l’uomo ha architettato un tentativo di falsificazione che rasenta il grottesco. L’undici novembre, infatti, si è presentato personalmente all’ufficio anagrafe del comune di Borgo Virgilio travestito da donna, indossando una parrucca e abbigliamento femminile nel disperato tentativo di farsi passare per la madre. La sua audace messinscena, tuttavia, non è riuscita a ingannare gli impiegati comunali, i quali, seppur inizialmente procedendo con la pratica, hanno ben presto iniziato a nutrire forti sospetti sulla reale identità del soggetto.

I dettagli che hanno insospettito gli impiegati

Alcuni elementi fisici e comportamentali hanno immediatamente destato perplessità nel personale addetto allo sportello, come riportato da una dipendente che ha ricostruito l’accaduto. A tradire l’uomo, che pure aveva studiato nei minimi particolari il suo travestimento, sono state soprattutto alcune caratteristiche fisiche incomprimibili, come la struttura del collo, apparso troppo robusto e mascolino per essere quello di un’anziana signora, e il timbro della voce, giudicato innaturale e poco convincente. Questi, che potrebbero sembrare dettagli di secondaria importanza, si sono rivelati invece fondamentali per far scattare l’allarme e avviare le verifiche del caso, le quali hanno rapidamente portato alla luce l’atroce verità.

Le indagini e la scoperta del corpo

Le forze dell’ordine, allertate dagli operatori comunali perplessi, hanno avviato senza indugio un’indagine che ha condotto dapprima alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo e, in seguito, al ritrovamento del corpo della madre. La salma, come accennato, non era stata data in consegna a un’agenzia di pompe funebri né tantomeno sepolta, bensì conservata all’interno della casa, in un locale della lavanderia, dove il processo di mummificazione naturale ne aveva preservato parzialmente le spoglie. L’arresto dell’infermiere è stato eseguito contestualmente alla scoperta, mentre le autorità giudiziarie procedono ora a quantificare l’esatto ammontare delle somme illecitamente percepite dall’Inps, che dovranno essere integralmente restituite.

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