Daniela Santanchè sotto accusa per il caso Visibilia
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Redazione Interno
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Daniela Santanchè, ministra del Turismo e imprenditrice di lungo corso, è stata rinviata a giudizio dal tribunale di Milano per falso in bilancio relativo al caso Visibilia. La decisione, presa venerdì 17 gennaio, ha scatenato un'ondata di pressioni affinché la ministra faccia un passo indietro dal suo ruolo nell'esecutivo. Tuttavia, Santanchè ha dichiarato fermamente che nessuno le ha chiesto di dimettersi e che non intende considerare tale ipotesi.
La premier Giorgia Meloni, durante una visita a Gedda, ha affrontato la questione, affermando che il rinvio a giudizio non è necessariamente motivo di dimissioni. Meloni ha sottolineato che i rapporti con Santanchè rimangono invariati, nonostante le crescenti pressioni politiche. La premier ha inoltre dichiarato di voler incontrare la ministra per discutere la situazione, ma ha precisato di non avere ancora le idee chiare sul da farsi.
Nel frattempo, Santanchè ha partecipato a un incontro del Consiglio dei ministri, durante il quale ha ribadito la sua intenzione di rimanere al suo posto. La ministra ha confermato che l'ipotesi di dimissioni non è mai stata presa in considerazione, nonostante le voci di retroscena che suggerivano il contrario.
La vicenda ha suscitato un acceso dibattito politico, con le opposizioni che chiedono a gran voce le dimissioni della ministra.




