L'Inter naufraga a San Siro, il rigore di Liverpool solleva polemiche e riapre il dossier arbitrale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il fischio finale, quello che ha sancito la seconda sconfitta consecutiva in Champions League per l’Inter, ha lasciato nel palcoscenico di San Siro un senso di amarezza ben più profondo della semplice delusione per un risultato negativo. A pesare, nell’immediato day after, è stata la modalità con cui il vantaggio del Liverpool si è materializzato, ovvero attraverso un calcio di rigore assegnato nel cuore del recupero per un contatto in area tra Alessandro Bastoni e Florian Wirtz. L’intervento del difensore nerazzurro, una trattenuta di maglia non particolarmente violenta ma comunque presente, è stato giudicato dal Var, il cui ruolo, in questa partita, è parso decisivo e costantemente sotto i riflettori. La decisione, che ha portato alla realizzazione di Dominik Szoboszlai, ha immediatamente scatenato le ire dei tifosi interisti sui social network, dove il termine “scandalo” è rimbalzato incessantemente, a sottolineare una percezione di ingiustizia che va oltre il singolo episodio.

Il punto di vista del tecnico e le ombre sul direttore di gara

Ad alimentare ulteriormente le polemiche sono state, inaspettatamente, le parole rilasciate in conferenza stampa dall’allenatore del Liverpool, Arne Slot, il quale, pur accogliendo ovviamente con favore la decisione arbitrale, ha ammesso con una certa schiettezza che “in Premier League non lo avrebbero fischiato”. Una dichiarazione che, al di là delle intenzioni, getta un’ombra sulla consistenza dell’episodio e sul diverso approccio dei diversi campionati all’interpretazione di certe dinamiche di gioco. L’attenzione, inevitabilmente, si è poi spostata sulla figura del direttore di gara tedesco, Felix Zwayer, il cui curriculum non è privo di capitoli controversi. La stampa italiana ha infatti prontamente ricordato le precedenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’arbitro, le quali, sebbene concluse con una squalifica di sei mesi e senza condanne penali, contribuiscono a creare un retroterra di diffidenza in contesti così caldi e ad alta tensione come una partita di Champions League.

Il Var come protagonista assoluto e il problema cronico dell'Inter

Se nel finale è stato il Var a suggerire a Zwayer di concedere il rigore al Liverpool, il suo omologo in cabina di regia, Soren Storks, era già intervenuto in precedenza per annullare un gol della squadra inglese nella prima frazione di gioco, a causa di un tocco di mano dell’attaccante Ekitiké. Una partita, dunque, dove la tecnologia ha dettato legge in entrambe le direzioni, senza però placare le contestazioni. Al di là del caso specifico, la sconfitta ha messo in luce un dato statistico allarmante per l’Inter di Cristian Chivu: l’assenza completa di pareggi nel suo bilancio stagionale. Delle ventuno partite disputate finora tra tutte le competizioni, i nerazzurri ne hanno vinte quindici e perse sei, un profilo che denota una squadra incapace di gestire quelle situazioni di equilibrio che spesso, soprattutto nei big match, sono la chiave per ottenere risultati utili.

Un cammino in Champions che si complica

La sconfitta per un soffio, maturata in una circostanza discutibile, rende ora più complicato il percorso dell’Inter nella massima competizione europea. La squadra, che già mostrava segnali di difficoltà negli scontri diretti con le avversarie di maggior blasone, si ritrova con un bagaglio di punti inferiore alle aspettative, costretta a rincorrere in un girone che non ammette errori. Il problema, come evidenziato dai numeri, non sembra essere legato esclusivamente alla sfortuna o a una decisione arbitrale: l’incapacità di chiudere le partite in parità, di portare a casa anche solo un punto quando la vittoria sfugge, rappresenta un limite evidente nel rendimento complessivo della squadra, un tassello che l’allenatore dovrà necessariamente cercare di sistemare se vorrà invertire una tendenza preoccupante.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.