Simeone e la rinascita di David: "Non volevamo quello visto alla Juve"
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Redazione Sport
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Reduce da una stagione complicata con la maglia della Juventus, chiusa con sei reti in trentacinque presenze, Jonathan David ha ritrovato smalto e vena realizzativa all'Atletico Madrid, dove è arrivato in prestito nell'ultima finestra di mercato. L'attaccante canadese, classe 2000, ha subito lasciato il segno in Spagna, tanto da diventare un punto di riferimento nello scacchiere di Diego Simeone.
In quattro partite ufficiali tra Liga e Champions League ha messo a referto tre gol e un assist, numeri che hanno acceso l'entusiasmo dell'ambiente colchonero e riportato il giocatore ai livelli espressi in Francia con la maglia del Lille.
L'elogio del Cholo e il retroscena sul primo colloquio
Alla vigilia della sfida di Champions League contro il Manchester United, l'allenatore argentino si è soffermato ai microfoni di Sky Sport sul rendimento del suo attaccante, svelando un retroscena significativo sul colloquio avuto al momento dell'ingaggio. «Ha avuto un grande impatto con la squadra, in quattro partite ha fatto tre gol e un assist», ha dichiarato Simeone, che ha poi aggiunto: «Ha qualcosa che noi non avevamo: una punta che va sulla destra in modo naturale, con un gran lavoro per la squadra a livello difensivo».
Il tecnico ha quindi raccontato le parole rivolte al canadese: «Gli abbiamo detto: non vogliamo quello della Juventus, ma quello che ha giocato in Francia e che è riuscito ad arrivare a una squadra come la Juve».
Numeri e caratteristiche di un impatto immediato
L'impatto di David nel contesto madrileno è stato tutt'altro che scontato, considerando le difficoltà incontrate a Torino, dove non era riuscito a imporsi come centravanti indiscutibile nel sistema di gioco bianconero. Nella Liga spagnola ha trovato maggiore continuità, siglando anche una rete decisiva nel derby contro il Real Madrid, un gol che ha contribuito a consolidare la sua posizione nelle gerarchie della squadra.
Le sue caratteristiche di attaccante mobile, abile a svariare sul fronte offensivo e a partecipare alla manovra, si sono rivelate complementari alle esigenze tattiche del 4-4-2 di Simeone, che ha elogiato la sua capacità di unire qualità tecniche e lavoro difensivo.
Il quadro dell'operazione e le prospettive future
Il trasferimento di David all'Atletico Madrid è stato definito sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. La Juventus, che continua a coprire una parte dello stipendio del giocatore, guarda con attenzione al suo rendimento in vista di un'eventuale monetizzazione la prossima estate. Per il club spagnolo si tratta di un investimento importante, ma la dirigenza colchonera sta valutando con favore l'ipotesi di confermare a titolo definitivo un attaccante che ha saputo rigenerarsi lontano dalle pressioni italiane.
L'Atletico, reduce da diciannove punti in otto giornate di campionato e da un esordio europeo da riscattare, cerca in David quel salto di qualità necessario per competere su più fronti.
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