Tragedia in Abruzzo, un gioco online potrebbe aver causato la morte di un sedicenne
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Redazione Interno
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Un sedicenne di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, è stato trovato senza vita nella sua camera il 29 marzo. Il ragazzo era agonizzante, con una cintura per abiti stretta al collo. Nonostante l'intervento tempestivo dei soccorritori del 118, i tentativi di rianimazione sono risultati vani.
Indagini in corso
La dinamica e le motivazioni della vicenda sono ancora ignote. I Carabinieri della compagnia di Giulianova stanno indagando sul caso e hanno sequestrato il computer del ragazzo. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, guidata dal pm Francesca Zani, ha aperto un fascicolo.
Ipotesi di un gioco online
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, c'è quella di un gioco online. In particolare, si indaga sulla sfida social «Stringi la cintura, resta senza respirare il più a lungo possibile». Sulla rete ci sono video e una chat con l'hashtag #BlackoutChallenge, e si sospetta che il giovane potrebbe aver partecipato a questa sfida, cercando di trattenere il fiato più degli altri concorrenti.
Un monito per i giovani
Questa tragica vicenda serve da monito per tutti i giovani che partecipano a sfide pericolose online. È fondamentale che genitori, insegnanti e amici siano consapevoli dei rischi associati a questi giochi e facciano tutto il possibile per prevenire ulteriori tragedie.




