Zona Economica Speciale, il motore per le Marche parte da Tolentino

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Politeama Franco Moschini di Tolentino, gremito di imprenditori e amministratori, ha ospitato la presentazione ufficiale della Zona Economica Speciale Unica per le Marche, un evento che ha delineato una strategia economica regionale incentrata su semplificazione e sostegno agli investimenti. L’incontro, promosso dalla Regione Marche e introdotto formalmente dal sindaco Mauro Sclavi, ha visto gli interventi dei principali responsabili politici del progetto, i quali ne hanno spiegato nel dettaglio il quadro normativo, gli strumenti operativi e gli obiettivi dichiarati, ovvero attrarre capitali, aumentare la competitività del sistema produttivo e velocizzare l’avvio di nuove attività.

Gli interventi istituzionali e il piano d'azione

A fare gli onori di casa, dopo il saluto del primo cittadino, è stata la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, la quale ha sottolineato come la Zes rappresenti una concreta leva di cambiamento per il territorio, promettendo una significativa riduzione degli oneri burocratici e dei costi per le aziende. La parola è poi passata all’assessore regionale con delega alla Zes, Giacomo Bugaro, e al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, chiamati a illustrare il perimetro giuridico della misura e le modalità pratiche per accedere alle agevolazioni fiscali e contributive previste, strumenti che – stando alle loro parole – dovrebbero fungere da catalizzatore per progetti imprenditoriali sia nuovi che di ampliamento.

La visione strategica e i primi numeri

A chiudere gli interventi è stato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il quale ha posto l’accento sulla portata trasformativa dell’iniziativa, presentata non come un mero provvedimento tecnico ma come una “grande opportunità” per rendere l’intera area più competitiva su scala nazionale e internazionale. Nel corso del suo discorso, ha anche rivelato un dato significativo, annunciando che, a soli pochi giorni dall’avvio formale delle procedure, sarebbero già stati intercettati investimenti per un valore complessivo di circa settanta milioni di euro, un segnale che, a suo dire, dimostra l’immediata appetibilità dello strumento per il mondo degli affari.

Le aspettative per il futuro prossimo

L’evento di Tolentino, del resto, si è configurato non come un semplice incontro informativo ma come il lancio operativo di una politica economica che ambisce a ridisegnare le prospettive di sviluppo della regione. Le dichiarazioni dei relatori, tutte orientate a evidenziare i benefici concreti in termini di occupazione e di crescita, hanno fatto emergere una visione unitaria tra i diversi livelli di governo, da quello locale a quello nazionale, sulla necessità di fornire alle imprese un ambiente normativo più snello e favorevole. Se ne vedranno gli effetti nel medio periodo, ma l’attenzione raccolta dall’iniziativa e i primi numeri diffusi suggeriscono un clima di attesa positiva da parte del tessuto economico marchigiano.

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